5 Gennaio 2012

Saldi, le famiglie spenderanno 250 euro in meno

Saldi, le famiglie spenderanno 250 euro in meno

E alla fine arrivarono i saldi. Dopo le polemiche sulle liberalizzazioni degli orari di apertura dei negozi e il crollo delle spese natalizie stimato intorno al 40 per cento, da stamattina in centro come in periferia, nelle botteghe di quartiere come nei grandi centri commerciali prendono il via le svendite. Una stagione dei balocchi che durerà fino al 15 febbraio. Le previsioni però sono tutt´altro che rosee. «Siamo in un periodo di grande difficoltà – spiega Valter Giammaria, presidente della Confesercenti – si comprerà solo quello di cui si ha bisogno. La spesa media per famiglia sarà di circa 250 euro». Ancora più nere le aspettative di Lorenzo Tagliavanti, direttore della Confederazione artigianato di Roma: «La capacità di spesa delle famiglie è passata da 400 a 150 euro». Fiduciosa, invece, la Confcommercio secondo cui il calo delle vendite rispetto allo scorso anno si aggirerà intorno al 3 per cento. Ma è guerra di cifre con le associazioni dei consumatori (Adusbef e Federconsumatori in testa) che attaccano: «Sono stime ottimistiche, ogni famiglia spenderà il 19 per cento in meno». I negozianti, da parte loro, sperano di guadagnare qualcosa dalla deregulation che consente di tenere alzate le saracinesche senza limiti. In centro alcuni esercenti sfrutteranno l´orario serale di rientro dal lavoro, la movida e l´epifania. Intanto il Codacons fa sapere che se la governatrice Renata Polverini, che aveva bollato come «un´invasione di campo» la liberalizzazione governativa sul commercio, deciderà di impugnare la legge davanti alla Corte Costituzionale «verrà denunciata all´Antitrust».

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