28 Dicembre 2010

Saldi invernali al via dal 2 gennaio

Ogni famiglia spenderà circa 415 euro. La stagione inizia prima
al Sud. Dal 6 svendite al Nord

Scatterà il 2 gennaio la stagione dei saldi invernali e la spesa media per famiglia sarà di 415 euro. È la previsione dell’ufficio studi della Confcommercio, secondo cui il totale della spesa per abbigliamento e accessori sarà di 6,2 miliardi di euro, che va a incidere per il 18% sul fatturato del settore. La corsa alle vendite scontate partirà nel Mezzogiorno, mentre Centro e Nord dovranno aspettare l’Epifania. Dal 2 gennaio infatti si potrà comprare in saldo a Napoli, Palermo, Potenza, Catanzaro, mentre a Roma, Milano, Venezia, Firenze, Torino e Genova si dovrà attendere il 6. Ad Aosta, invece, i saldi iniziano il 10.

"Anche quest’anno – sottolinea il presidente di Federmoda-Confcommercio, Renato Borghi – la coda della crisi si è resa evidente per il settore della moda, con un andamento della stagione autunno-inverno certamente non brillante. Di conseguenza, gli stock di invenduto dei negozi sono alti e l’offerta per i ‘saldisti’ molto ampia, sia per varietà che per qualità dei prodotti. Prevediamo sconti medi elevati oltre il 40%". "Quest’anno quindi – aggiunge Borghi – l’offerta ampia e gli sconti interessanti ci fanno ben sperare per una positiva stagione dei saldi, che potrebbe anche rappresentare il tanto atteso segnale di inversione di tendenza".

Oltre l’80% di commercianti e consumatori, evidenzia poi un sondaggio Confcommercio-Format, è favorevole a una data unica di avvio dei saldi, sia per quelli estivi sia per quelli invernali (primo sabato di luglio e 6 gennaio). Secondo il Codacons i ribassi di fine stagione saranno un flop, con vendite "in picchiata" fino a -20% e solo la metà delle famiglie coinvolta negli acquisti.

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