9 Gennaio 2002

Saldi, esplode la sindrome da euroshopping

Tre italiani su cinque non rinunciano mai agli sconti di fine stagione. Maniaci dei ribassi soprattutto gli «under 40»

Saldi, esplode la sindrome da euroshopping Le donne single rischiano di eccedere con gli acquisti inutili. Vanno a ruba scarpe e giacconi

E? GIA? iniziata la stagione dei saldi. E sulle tasche di tre giovani italiani su cinque incombe la «sindrome da euroshopping». A censire i «maniaci dell`acquisto a tutti i costi» è il professor Antonio Lo Iacono, presidente della Sips (Società italiana di psicologia), che avverte: «L`arrivo dell`euro non fermerà i “maniaci dei saldi“, che da noi sono soprattutto “under40“. Quest`anno a cambiare saranno solo i pagamenti: come all`estero, si userà la carta di credito».

A spiegare la «follia da saldo» è il bisogno di compensare piccole delusioni e insoddisfazioni. «È un atto consolatorio, come la dipendenza da nutella – dice il medico -. Una sorta di evasione in cui, però, si esce da una prigione solo per entrare in un`altra. E scatta la dipendenza: dover comprare qualcosa di nuovo per forza, per trovare un benessere fittizio».

Questi saldi, prevede Lo Iacono, per l`aumentato bisogno di certezze dopo l`11 settembre, richiameranno ancora più persone. «Abbiamo visto che tutto può cambiare da un momento all`altro e la gente cercherà nei negozi di esorcizzare le sue paure» dice. Più a rischio di sindrome da shopping sono i giovani fra i 25 e i 40 anni, bramosi di «arrivare» e in cerca di status symbol. Ma anche le donne single che vivono nelle grandi città, a caccia di un «rimedio» contro insoddisfazioni e solitudine.
«Dopo l`attacco alle torri e la guerra in Afghanistan, gli acquisti saranno più mirati – prevede lo psicologo – più specifici nell`offrire sicurezze, con molti oggetti “transizionali“ che aiutino a superare le paure». «I bambini chiederanno orsacchiotti – aggiunge – mentre le donne acquisteranno trucchi nuovi per sentirsi belle nonostante tutto, un classico oggetto consolatorio come scarpe all`ultima moda, ma anche giacche di pelo che “difendano“ dall`inverno, anche se ormai il freddo sta per finire».
Affolleranno i negozi anche molti adulti con la sindrome di Peter Pan. «Per loro – conclude Lo Iacono – sfruttare i saldi per fare agli altri o a se stessi un regalo in più rappresenta un modo per coltivare la magia di un`infanzia che non si vuole abbandonare».

Nei primi due giorni di eurosaldi in Friuli-Venezia Giulia hanno superato il test i commercianti di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone. «Per i dati è ancora prematuro – ha spiegato Claudio Ferri, presidente regionale dei commercianti – ma posso dire che i primi giorni sono andati molto bene. Non ci sono state segnalazione di disagi». I commercianti del Friuli-Venezia Giulia sono stati tra i primi in Italia (con quelli del Veneto e della Basilicata) ad avviare la stagione dei saldi in euro. Domani inizieranno in Piemonte, dal 12 gennaio i saldi invernali partiranno in tutto il Lazio. L?inizio previsto in Toscana è invece per lunedì 14.
Intanto, il Codacons denuncia l?epidemia di arrotondamenti, mentre partono a raffica in tutta Italia le cause davanti al giudice di pace per gli aumenti selvaggi. E il Codacons lancia la sfida a Confcommercio e Confesercenti: se chi arrotonda è scorretto e viola i patti, si attivino le procedure per espellerli dalle associazioni dei commercianti.

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