Saldi, consumatori avanti adagio
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fonte:
- L`Unione Sarda
Molti negozi hanno varato in anticipo il taglio dei prezzi Acquisti solo col contagocce in attesa che, martedì, scattino ufficialmente i saldi. Ma i commercianti tremano. La stretta del carovita rende il consumatore più attento ai saldi. Il vademecum delle associazioni dei consumatori, infatti, in buona parte dei casi è diventato la regola da seguire che sono davvero pochi a ignorare. Perfettamente assimilato causa ristrettezza economica o anche per una questione di principio. Sarebbe troppo bruciante scoprire di avere acquistato in saldo un capo che in realtà era un vecchio avanzo di magazzino. E allora, non c`è che una soluzione. Ispezionare i negozi, scrutare cartellini, addirittura misurare i capi in anticipo, sperando di trovarli l`8 luglio, giorno di avvio dei saldi, nel caso di quei negozi che non possono anticipare la riduzione dei prezzi. È quello che è accaduto ieri, nelle vie dello shopping. Il risultato è stato, da una parte, l`affollamento di tutti i reparti e, dall`altra, il deserto, o quasi, in zona cassa. Qualcuno, nello store Zara di via Manno a Cagliari, ha addirittura provato alcune maglie per poi riporle nuovamente negli espositori. Nonostante fossero perfette: “Sono in fase di perlustrazione, ho trovato qualcosa che mi piace ma tornerò il giorno nei saldi, oggi non compro nulla“, dice Carolina Axiana. “E non mi interessa se non dovessi trovare più niente, non ne farei certo un dramma. Oramai la gente presta più attenzione e, diciamolo, vista la crisi, una scarpa o un jeans in più da un certo punto di vista possono essere superflui“. Marianna Mura, mentre dà un`occhiata alle camicie, si è accorta di un particolare: “Mi sembra di vedere capi risalenti a un po` di tempo fa, giusto un`impressione. Ecco perché oggi ho scelto di fare un piccolo giro per i negozi: mi voglio rendere conto dei potenziali imbrogli per acquistare con maggiore oculatezza la prossima settimana“. Insieme a lei, Umberto Melis, riflette anche sul costo della benzina, che è strettamente collegato all`acquisto abbigliamento: “Quello che spendo in più per uno pieno deve essere sottratto dalla cifra che spenderei per vestirmi. Oggi, ad esempio, ho comprato una maglietta che mi hanno fatto pagare 15 euro in meno rispetto al prezzo pieno, in un negozio che ha già anticipato i saldi“. Secondo il Codacons, e non solo, la propensione all`acquisto è crollata e “a causa del caro petrolio la spesa per famiglia non supererà i 200 euro“. Previsione un po` più elevata ma non troppo distante quella di Confcommercio, secondo cui ogni famiglia spenderà in media poco più di 280 euro per l`acquisto di articoli in saldo. Per Alessandra Vacca, invece, responsabile del Nuovo Olympia di via Roma, le famiglie si concederanno una spesa “al massimo di 300 euro, almeno a livello generale. Nel nostro negozio certamente un po` di più ma c`è da dire che, comunque, durante questi giorni che precedono i saldi in cui stiamo facendo sconti del 20% sul prezzo di cartellino, la gente non comprerebbe nella maniera più assoluta a prezzo pieno. E, comunque, moltissimi si muoveranno l`8, anche se è difficile fare previsioni“. Non sono andati male, gli affari, nel negozio Mango, nel Largo Carlo Felice. Ma il motivo è anche legato al fatto che “trattiamo una fascia di prezzo medio bassa“, spiega la responsabile Daniela Delussu. Il successo forse è un termometro della situazione che si sta vivendo: “Semplici jeans di una certa azienda che costano 220 euro da noi si trovano a un prezzo tre volte inferiore, e di buona qualità“. Mango sta ancora vendendo a prezzo pieno in questi giorni: “Siamo un franchising. La gente dà uno sguardo ma alla fine non compra. Da martedì, comunque, gli sconti saranno del 30 e 50%“. Non solo pantaloni o magliette, però. Ormai si acquistano in saldo anche servizi di piatti e bicchieri, e pure divani. Davide Faiferri, responsabile di Divani e Divani di via Satta spiega che il meccanismo è differente, visto che “non abbiamo scatoloni di merce per centinaia di persone. Ma vendiamo alcuni articoli in saldo, in qualche caso anche fino al 50%. E c`è chi orienta la propria scelta proprio in base al saldo, non alla qualità o al divano che piace di più“.
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