29 Dicembre 2008

SALDI: CONFCOMMERCIO STIMA 7MLD,MA PER CONSUMATORI FLOP/ANSA

 
 
ASSOCIAZIONI, SPESA CALERA’ 30%; ALTROCONSUMO, 20% TRUCCA SCONTI

 
 
     
            (ANSA) – ROMA, 29 DIC – Saldi invernali ai nastri di
partenza: il 2 gennaio parte ufficialmente da Napoli, Potenza e
Trieste la stagione degli sconti, che in molte città
proseguirà fino ai primi di marzo. Ed è già guerra di cifre.
Confcommercio sostiene che ogni famiglia spenderà in media poco
meno di 450 euro e gli introiti saliranno a quasi 7 miliardi di
euro. Ma i consumatori ricordano che la realtà è ben più
amara: le famiglie saranno molto caute negli acquisti e la
stagione si rivelerà un vero flop con un calo delle vendite del
30%. Si discute intanto dei maxi-saldi fino al 90% come in
Inghilterra, ma per i consumatori la miglior ricetta per
l’Italia resta la liberalizzazione.
   Saranno circa 16 milioni, secondo Confcommercio, le famiglie
italiane che approfitteranno degli sconti di fine stagione: la
spesa media sarà di 432 euro (173 euro pro-capite), per un
valore complessivo dei saldi invernali 2009 di 6,8 miliardi di
euro, con un’incidenza del 19,5% sul fatturato annuo del
settore. "L’andamento fortemente negativo delle vendite
autunno/inverno ha determinato elevate giacenze e quindi la
disponibilità di un’offerta molto ampia", spiega il presidente
della Federazione Moda Italia (Confcommercio), Renato Borghi,
che aggiunge: "Questo accompagnato a sconti che mediamente
saranno attorno al 40% ci porta a delle previsioni abbastanza
ottimistiche, pur tenendo conto di un contesto di consumi che
restano, al di là del leggero recupero delle vendite natalizie,
piuttosto deboli".
   Un "ottimismo eccessivo" che si scontra con una situazione
del paese e delle famiglie "drammatica", replicano i
consumatori. Secondo Adusbef e Federconsumatori solo 10 milioni
e 800 mila famiglie (il 45%) andranno a caccia di saldi e
spenderanno in media 317 euro (122 euro pro capite): con il
risultato che, come le spese natalizie sono crollate di oltre 2
miliardi, così la spesa per saldi calerà del 30% rispetto al
2008, attestandosi a circa 3 miliardi e 428 milioni di euro.
Anche secondo il Codacons appena il 50% delle famiglie potrà
approfittare dei saldi, perché l’altra metà non avrà soldi
per nuovi acquisti: la spesa pro-capite sarà di 120 euro e le
vendite in picchiata fino al 30%.
   Per la Fismo-Confesercenti questi saranno saldi
"anti-crisi" sia per gli esercenti che per i consumatori. Ma
se proprio le vendite dovessero andare male, qualche
commerciante non esclude di poter applicare strada facendo
maxi-sconti all’inglese. I consumatori tuttavia restano cauti e
insistono sulla priorità di liberalizzare i saldi. "Con la
liberalizzazione sarà la concorrenza a determinare il prezzo",
commenta Lannutti. "Il non aver anticipato i saldi – aggiunge
Trefiletti – ha permesso che ci sia stata una concorrenza sleale
con saldi anticipati durante il periodo natalizio". Episodi di
"scarsa correttezza" peraltro vengono fotografati da
un’indagine di Altroconsumo, realizzata durante i saldi della
scorsa stagione a Milano, Torino, Roma, Napoli e Bari: il 20%
dei commercianti ha truccato gli sconti e il 13% dei negozi, con
le promozioni, di fatto li anticipa.
   Intanto proliferano i consigli su come difendersi dalle
"fregature": Confesercenti invita a frequentare i negozi
abituali e a diffidare dai super-sconti; i consumatori
sollecitano a verificare i prezzi prima dell’inizio dei saldi, a
non fermarsi mai davanti alla prima vetrina, a diffidare dagli
sconti eccessivi, a conservare lo scontrino. Il Movimento Difesa
del Cittadino ha aperto anche quest’anno lo sportello ‘Pronto
Saldi 2009’ per orientare all’acquisto conveniente. (ANSA).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this