14 Gennaio 2008

Saldi, Asco contenta a metà “Partenza sprint, poi meno“

Il bilancio Prima settimana di svendite. I consumatori: c`è recessione

Saldi, Asco contenta a metà “Partenza sprint, poi meno“

VERONA – “I saldi? Siamo partititi alla grande, con il 20% in più degli acquisti rispetto al 2007, per poi rientrare nel solito tran tran“. Graziella Basevi, presidente veronese dell`Asco nel settore tessile e abbigliamento, riassume così la prima settimana di saldi in città, che chiude comunque con un trend in positivo. Anche Silvano Meneguzzo, delegato Confesercenti per Verona, conferma. “è andata molto bene: grazie al via anticipato registriamo più presenze e più acquisti rispetto all`anno corso: il 6% in più per l`intera settimana“. Ma saranno i prossimi giorni quelli decisivi. “Bisognerà attendere la prossima settimana per capire l`andamento dei saldi, che potrebbero rappresentare anche il 30% degli incassi dell`intera stagione“. Saldi o non saldi, resta però valida la “regola del sabato“: “La carta dei saldi la si gioca di sabato, giornata dello shopping per eccellenza“, dice Basevi. Ma, a causa del maltempo, “sospettiamo che la gente vada a rifugiarsi nei centri commerciali“, aggiunge la rappresentante dell`Asco. Anche se non c`è più l`abbuffata delle primissime giornate, “rispetto all`anno scorso c`è però più stabilità: l`interesse non è più l`acquisto/occasione, ma l`acquisto/ cosa che avresti comunque comprato“, dice ancora Basevi. Intanto i commercianti pensano già ad ovviare “la calma piatta “ che li attende nelle prossime settimane. “Chiederemo un accorciamento del periodo dedicato ai saldi – annuncia ancora l`esponente della Confcommercio veronese – . Saldi che sono comunque facoltativi: per questo molti di noi esporranno la merce primaverile dal 1�? febbraio, me compresa. C`è movimento in città, complice il carnevale che ormai è alle porte: sarebbe un peccato farsi sfuggire l`occasione per vendere le nuove collezioni “. Diversa invece è la versione delle associazioni dei consumatori. “I dati non sono poi così entusiasmanti – dice Stefano Fanini, Codacons – . La buona riuscita della settimana è stata data tutta dall`anticipo dei saldi al 5 gennaio, tanto che i negozi sono ancora pieni di merce. Per vendere bisognerebbe alzare ancora di più le percentuali di sconto, ma non credo succederà“. Perché la gente, secondo Sos Consumatori, compra sempre meno. “è inutile nascondersi dietro un dito, siamo in recessione – dice Roberto Raggi, presidente dell`associazione – . C`è meno denaro e ci sono meno acquisti“. Ma l`attenzione di Raggi si concentra sulla merce e la regolarità delle etichette. “Molti capi in saldo fanno parte merce dell`anno scorso; e poi in centro ho visto etichette “nuove“. Regolari, ma create per l`occasione. Bisognerebbe barrare il prezzo mantenendo l`etichetta vecchia, sennò il dubbio che il prezzo di base sia stato aumentato rimane“. Anna Martellato Meneguzzo (Confeserc.) Per ora le svendite sono andate molto bene grazie alla partenza anticipata: 6% in più rispetto al 2007 Asco Graziella Basevi attende i numeri del week end Sconti Una vetrina del centro che comunica i “prezzi tagliati“.

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