Saldi anticipati al 2 luglio: attesa e curiosità in città
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fonte:
- il Tirreno
CECINA. C’ è grande attesa e molta curiosità nel mondo del commercio cittadino per l’ anticipo dei saldi al 2 luglio, nel bel mezzo della stagione estiva. Una scelta ratificata dalla Regione Toscana che con la delibera numero 413 del 23 maggio scorso ha accolto la proposta di di variare le date di inizio dei saldi allo scopo di uniformare, soprattutto tra regioni confinanti o comunque vicine, date e cadenze comuni. Si tratta di un atto chew proviene da un accordo tra le Regioni esplicitato dal provvedimento del 24 marzo scorso sul tema «indirizzi Unitari delle regioni sull’ individuazione della data di inizio delle vendite di fine stagione». «Le Regioni – come scrive in una nota Confcommercio Cecina – hanno concordato di rendere omogenea su tutto il territorio nazionale la data di inizio delle vendite di fine stagione, individuando le seguenti scadenze: il primo giorno feriale antecedente l’ Epifania, per le vendite di fine stagione invernale; il primo sabato di luglio, per le vendite di fine stagione estiva. Per entrambe è stata poi stabilita la durata in sessanta giorni dall’ inizio. Tale disposizione per la Regione Toscana avrà valenza per gli anni 2011 e 2012. In questi due anni saranno raccolti dati, pareri ed indicazioni nelle diverse Province e località toscane atti a valutare gli effetti prodotti nelle vendite delle attività commerciali. «Sicuramente – scrive Confcommerci Cecina – le peculiarità delle attività presenti sulla fascia costiera sono strettamente legate alla stagione balneare/turistica estiva e l’ anticipo a sabato 2 luglio come avverrà quest’ anno dovrà essere attentamente analizzato e riportato all’ attenzione degli organi regionali». E anche in città c’ è grande curiosità per questa novità che mette alla prova i commercianti cecinesi dopo un periodo di grave crisi e contrazione dei consumi che si è registrato su scala nazionale. Servirà l’ anticop delle vendite di fine stagione al 2 luglio a dare un po’ di ossigeno al settore e rimettere in marcia la vendite? La Confcommercio aspetta un’ analisi più approfondita con i propri associati le cui conclusioni dovranno essere riportate negli organismi provinciali e regionali. Molto dipenderà, naturalmente, dalla stagione turistica e dalle risposte che arriveranno dalle presenze e gli arrivi di turisi per i primi di luglio sulla nostra costa. Intanto sui saldi anticipati si è già pronunciato il Codacons che contesta il provvedimento delle Regioni e che auspica una liberalizzazione in modo da consentire ai negozianti di poter cogliere il momento più opportuno per le vendite a prezzi ribassati.
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