29 Dicembre 2011

Saldi, al via il 2 gennaio, ma in molti negozi le svendite sono già iniziate  

Saldi, al via il 2 gennaio, ma in molti negozi le svendite sono già iniziate
 

A ridosso dell’ Epifania scatta il conto alla rovescia per i saldi di fine stagione. I primi a iniziare, già dal 2 gennaio, saranno lucani e siciliani. Ma in quasi tutte le grandi città, e in quattordici regioni su venti, l’ appuntamento con le svendite invernali è fissato per il 5 gennaio. I penultimi ad approfittare degli sconti saranno molisani e altoatesini (7 gennaio). In Valle d’ Aosta non si comincerà prima del 10 gennaio. I prezzi ribassati dureranno un paio di mesi quasi ovunque . Secondo i calcoli dell’ Ufficio studi Confcommercio ogni famiglia spenderà in media 403 euro tra vestiti e accessori per un totale di 6,1 miliardi di euro, pari al 18% del fatturato annuo del settore. Ribassi già in corso. In realtà le riduzioni nei negozi sono già partite da alcune settimane. Chi passeggia per le vie dello shopping a caccia di affari si imbatte in ‘vendite promozionali’ di ogni tipo. Basta entrare negli ipermercati per approfittare di offerte sotto-costo sugli oggetti tecnologici più desiderati, tablet e smartphone in testa. Per i più pigri ci sono gli sms. Un beep sul cellulare avvisa che la boutique di fiducia riserva ‘saldi privati’ in attesa del via ufficiale. «Anche negli anni precedenti ci sono state offerte che anticipano le festività ma l’ ampiezza del fenomeno quest’ anno dà la misura della crisi» commenta Mauro Bussoni, vicedirettore di Confesercenti. Le promozioni anticipate servono a far fronte al drastico calo dei consumi nelle ultime settimane: nel corso delle festività, annuncia Federconsumatori, si sono spesi solo 4 miliardi di euro, rispetto ai 4,4 previsti. Per il Codacons quello appena trascorso è stato «il peggior Natale degli ultimi dieci anni sul fronte delle vendite ». Ciascuno ha risparmiato almeno 48 euro, tra regali e addobbi per la casa. Resistono cibo e bevande, mentre si stringe la cinghia soprattutto su viaggi, abbigliamento e calzature, il settore più in calo, che ha raggiunto quota -30%. La crisi morde, si teme il flop. I dati di vendita delle ultime settimane, al di sotto delle stime più nere, non fanno ben sperare per le promozioni in arrivo. Per il Codacons «i saldi saranno un flop: le famiglie non hanno più possibilità di spendere per beni non essenziali, nemmeno durante gli sconti stagionali – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Si attende una riduzione record degli acquisti quest’ anno , con picchi del 30-40% in meno rispetto al 2010. Non si spenderà più di 90 euro a testa, comprando soprattutto nei mercatini e su Internet. Meno negli outlet e nei centri commerciali. Andranno male le calzature (-25%) e l’ abbigliamento di media-bassa qualità (-35%)».

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