Saldi al via, i consumatori prevedono un flop
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fonte:
- L`Unità
Confesercenti parla di un valore di 4,1 mld, per una spesa media di 114 euro a persona Partenza a rallentatore per i saldi (-5% per il Codacons), e le previsioni dei consumatori non sono rosee: la stagione dei ribassi si chiuderà a meno 10-15% rispetto all’ anno scorso,160 euro a famiglia. Sono partiti in tutta Italia i saldi estivi, in anticipo quest’ anno, per via della crisi, rispetto alle estati precedenti. Con ribassi fin da subito anche del 50% e 70%, il primo giorno ha registrato le consuete code fuori dai negozi (quelli delle grandi griffe del centro e i centri commerciali del centro, decisamente meno frequentati quelli piccoli di periferia) soprattutto a Milano, Roma, Torino. A Milano, capitale dello shopping, Confcommercio parla di un avvio che vale il 3% in più sull’ anno scorso. Ma, nel complesso, secondo il Codacons gli acquisti hanno fatto registrare un calo di circa il 5% rispetto all’ avvio 2010. Molti gli stranieri, soprattutto russi, giapponesi e cinesi (organizzati persino negli shopping tour, una settimana in Italia tra Milano, Roma e Firenze solo a caccia di saldi). Ma l’ assalto vero e proprio, secondo quanto prevedono gli esperti, non ci sarà. Per l’ associazione di consumatori, anzi, si registrerà «un calo degli acquisti rispetto al 2010», che già non era stato un anno particolarmente positivo. E infatti il presidente del Codacons Carlo Rienzi spiega che si prevede «una flessione delle vendite del 10-15% rispetto allo scorso anno, con una spesa a famiglia che non supererà i 160 euro, mentre solo una percentuale attorno al 50% dei cittadini potrà avvalersi degli sconti di fine stagione». Più ottimista la previsione di Confcommercio, che prevede sì spese in calo rispetto al 2010 (di circa 8 euro a famiglia), ma su un importo più alto rispetto a quello indicato da Codacons. Secondo i dati diffusi, «ogni famiglia spenderà, in media, per l’ acquisto di abbigliamento e calzature 274 euro per un valore complessivo di circa 4,1 miliardi di euro: 114 euro per l’ acquisto medio di prodotti a persona». Lo scorso anno, sempre Confcommercio, di questi tempi aveva previsto una spesa media di 282 euro a famiglia. «Le stime pessimistiche diffuse in questi giorni – precisa comunque Renato Borghi, vicepresidente della confederazione dei commercianti – dai soliti profeti di sventura ci paiono inattendibili». Se la data di inizio dei saldi è uguale per tutta Italia, diverso da regione a LE DATE regione è invece il termine. InAbruzzo ed Emilia-Romagna continueranno fino al 30 agosto, in Basilicata fino al 2 settembre, in Calabria fino al 31 agosto, in Campania dureranno 90 giorni. E ancora: se termineranno il 30 settembre in Friuli Venezia Giulia, dureranno 6 settimane nel Lazio e 45 giorni in Liguria. Nelle Marche si avrà tempo per scovare qualche affare fino al 1 settembre, nel Molise si avranno 60 giorni. Tempi decisamente più lunghi in Piemonte (fino al 30 settembre) in Puglia e Sicilia (per entrambe fino al 15 settembre), mentre torna il termine del 30 agosto per Lombardia, Sardegna, Toscana e Umbria, mentre in Valle d’ Aosta è ancora attesa la delibera. Infine, in Veneto i saldi finiranno il 31 agosto, il 20 agosto nella provincia di Bolzano mentre a Trento i commercianti determineranno liberamente il periodo in cui effettuare i saldi
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