3 Gennaio 2015

Saldi al via, Confcommercio prevede calo degli incassi

Saldi al via, Confcommercio prevede calo degli incassi

Qualcuno cerca ancora di coprirle e aspettare la partenza canonica. Molti altri, tra i commercianti del Centro ma anche della periferia, hanno invece esposto già da giorni quelle insegne che promuovono sconti dal 30% fino al 70%. Il via ufficiale è fissato per oggi. Ai blocchi di partenza i saldi invernali 2015, ma la grande festa, che solitamente accompagnava il periodo delle svendite di stagione, si è ormai persa. Nessun clamore né entusiasmo tra i romani e i turisti a passeggio per il Tridente e tra i commercianti, consapevoli di come questa stagione di promozioni non sortirà gli effetti desiderati. Certo, un romano su due approfitterà di queste sei settimane di svendite. Ciononostante, la ricerca condotta dalla Confcommercio Roma intervistando 500 consumatori e 500 commercianti romani in previsione dei saldi parla chiaro: dal 2010 è crollata la soglia di coloro disposti a spendere di più rispetto al resto dell’ anno. Gli acquirenti pronti a mettere mano al portafogli sono calati, rispetto al 2010, del 18,3%. Mentre le previsioni, per queste settimane di promozioni, parlano di un -7,3% sugli incassi rispetto al 2014 e di un -20% rispetto al 2010. I PRODOTTI In questa tornata di saldi invernali, che parte con due giorni d’ anticipo rispetto al calendario iniziale, con la speranza di sfruttare al meglio il primo week-end del nuovo anno, i prodotti che raccoglieranno l’ interesse maggiore si contano sulle dita di una mano. In previsione, andranno bene le calzature, la pelletteria e la biancheria della casa, mentre scende l’ interesse per altri settori. Stando ai dati della Confcommercio, infatti, diminuisce, rispetto a un anno fa, il desiderio di acquistare abbigliamento, che perde il 2,7%, gli accessori – anche di lusso – che passano dal 29,3% del 2014 al 22,7% di oggi. In caduta anche la biancheria intima con un -2,8% e infine la pelletteria con un -1,3%. Facendo i conti in tasca ai romani, il budget stanziato dal 79,4% degli intervistati non supererà i duecento euro. Un plafond previsionale confermato anche dalla Confesercenti, mentre il Codacons conteggia una spesa famigliare non superiore ai 190 euro. La volontà, tuttavia, di concentrare le spese nei saldi aumenta rispetto agli anni passati. Non a caso l’ 87% degli intervistati dalla Confcommercio ha espressamente dichiarato di aver rimandato anche i regali di Natale in attesa dei saldi. GLI ACQUISTI Ma dove andranno i romani ad acquistare? Se per il 28% dei commercianti la paura è quella di non riuscire a innalzare i fatturati – mentre esplode l’ e-commerce, con il 51% dei romani pronto ad affidarsi alla rete per acquistare un maglione o una borsa – i consumatori useranno come bussola solo l’ occasione perfetta, che non significa recarsi nel negozio di fiducia ma impone necessariamente una caccia al tesoro, con ricerche sparse in punti vendita lontani da quelli tradizionalmente frequentati. Appena il 28% dei commercianti di Roma, infatti, confida in un aumento della clientela nei propri negozi. “I dati rivelano ancora una volta che il periodo di crisi che stiamo attraversando deprime la fiducia dei consumatori, sempre meno propensi a spendere – commenta Rosario Cerra, presidente della Confcommercio Roma – E questa sfiducia generalizzata ha ormai travolto anche gli operatori del commercio”. C’ è comunque voglia di ottimismo tra le associazioni. “Speriamo – conclude Cerra – che l’ inizio del saldi nel week-end, possa dare un po’ di spinta ai consumi e di nuovo entusiasmo agli operatori del settore, visto che le vendite dei prossimi giorni costituiscono almeno il 30% del fatturato annuo”.
di camilla mozzetti

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