7 Settembre 2011

“Sì all’ aumento dell’ Iva Ora chiudere in fretta” Ma Confcommercio frena

ROMA. Stavolta Confindustria è d’ accordo mentre è Confcommercio a dire no, bocciando l’ aumento dell’ Iva. Le ultime novità sulla manovra ottengono il via libera degli industriali, che solo pochi giorni fa con la presidente Emma Marcegaglia avevano criticato l’ inadeguatezza degli interventi annunciati. Per la stessa ragione ora Confindustria apprezza l’ introduzione di «alcune misure che vanno nella direzione di rafforzare l’ efficacia della manovra» e chiede «che il decreto venga approvato rapidamente». Il seguito della nota esplicita però che gli industriali si aspettano comunque altro, auspicando «che subito si possa aprire una nuova stagione per procedere speditamente verso l’ obiettivo del risanamento strutturale della finanza pubblica e varare le indispensabili misure per la crescita». E mentre il mondo sindacale si ricompatta nel giudizio negativo sulle nuove misure, le associazioni datoriali marciano in ordine sparso. Per la Confcommercio infatti l’ incremento dell’ Iva «è una scelta errata» mentre piuttosto «occorrerebbe agire con più determinazione sull’ intero spettro della spesa pubblica». Per la maggiore associazione dei commercianti «occorrono certamente misure efficaci e credibili per rafforzare la fiducia dei mercati nei confronti dell’ Italia» ma non provvedimenti che «indeboliscano una crescita del Paese già modestissima». Anche Confesercenti sottolinea che l’ aumento dell’ imposta sul valore aggiunto «non farebbe altro che allontanare la ripresa, deprimendo ancora di più i consumi». Per i consumatori del Codacons con l’ Iva il governo «preferisce tassare tutte le famiglie italiane, anche quelle povere e numerose, invece di colpire ricchi ed evasori».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this