14 giugno 2017

ROAMING: DA DOMANI ADDIO AGLI EXTRA-COSTI PER CHI USA IL TELEFONO ALL’ESTERO

 

CODACONS: RISPARMI PER CONSUMATORI. ROAMING COSTAVA A UTENTI EUROPEI 8,5 MILIARDI DI EURO ALL’ANNO

ORA MASSIMA VIGILANZA: COSTI ROAMING POSSONO ESSERE REINTRODOTTI IN MODO MASCHERATO

 

Scatta domani una rivoluzione nel settore delle telecomunicazioni, con l’addio al roaming per chi usa il telefono cellulare all’estero. Ma, avverte il Codacons, la novità non sarà immune da pericoli per gli utenti: il rischio concreto, infatti, è che i costi a carico dei consumatori finora legati al roaming “escano dalla porta per rientrare dalla finestra”.
“Il roaming ha rappresentato per anni una ingiustizia a danno dei consumatori – afferma il presidente Carlo Rienzi – Chi utilizzava il proprio cellulare dall’estero era costretto a subire costi aggiuntivi abnormi che non avevano alcuna ragione d’esistere, spesso in totale assenza di trasparenza e senza alcun rapporto con i costi reali sostenuti dagli operatori telefonici”.
In base ai conti del Codacons, il roaming è costato ai cittadini europei la bellezza di 8,5 miliardi di euro all’anno, al punto da rappresentare il 10% dei ricavi dei gestori telefonici: basti pensare che nel 2006 un utente pagava da 1 a 6 euro al minuto per fare una telefonata dall’estero, e dai 35 centesimi a un euro per riceverla.
“Il rischio concreto è che ora alcuni operatori possano decidere di rientrare dei mancati ricavi legati al roaming introducendo altri balzelli o applicando rincari tariffari agli utenti – prosegue Rienzi – In tal senso il Codacons vigilerà con attenzione e non esiterà a denunciare eventuali reintroduzioni mascherate di sovra-costi a danno dei consumatori”.