5 Gennaio 2020

Ristoranti sequestrati per cibi nocivi: il CODACONS chiede l’ arresto e ritiro definitivo delle licenze

nell’ arco di poche settimane il sequestro di ben 6 ristoranti, un market e 4 depositi, tutti riconducibili agli stessi gestori più che recidivi , ha fatto emergere un quadro molto preoccupante e, soprattutto, pone perplessità su come sia possibile che la stessa gente da oltre un trentennio riesca a commettere gli stessi identici illeciti che
mettono pesantemente a rischio la salute pubblica. L’ associazione dei consumatori CODACONS: “Le sanzioni di poche migliaia di euro non bastano, occorre il ritiro definitivo delle licenze e valutare di procedere agli arresti trattandosi di vere e proprie associazioni a delinquere.”L’ operazione della fine dell’ anno condotta dalla Polizia di Stato e denominata ‘APOCALYPSE FOOD’, ha portato alla chiusura dei ristoranti ‘Il Cantiniere’, ‘Il Nerello’, ‘Filumena’ oltre ad una rivendita di generi alimentari in viale Libertà; precedentemente erano stati sequestrati altri 3 locali nella centralissima piazza Teatro Massimo , “Osteria Panecaldo’, ‘Piscaria’ e ‘Antica Salumeria”.”All’ esito delle operazioni – ha informato la Questura – in cui sono stati impiegati circa 30 operatori della Polizia di Stato, è stato individuato un ingegnoso sistema finalizzato alla vendita ed alla somministrazione di alimenti scaduti, adulterati, in pessimo stato di conservazione, con etichettatura manipolata e contraffatta, privi di tracciabilità, con gravissimo pregiudizio per la salute pubblica. I prodotti alimentari poi sottoposti a sequestro comprendono pasta, carne, salumi, prodotti ittici, tra cui il salmone, scatolame, farina, olio, vini, bibite e liquori”.Ingentissimo il quantitativo di alimenti trovati “in cattivo stato di conservazione, ricongelato più volte e altamente nocivo per la salute, nonché altri prodotti destinati alla vendita con etichettatura abrasa e/o somministrati oltre il termine di scadenza e di dubbia provenienza.”Come non bastasse, uno dei depositi veniva utilizzato nonostante già sottoposto a sequestro nei mesi scorsi e in tutti i locali, sia i ristoranti che i depositi, l’ alimentazione degli impianti avveniva a mezzo di allacci abusivi alla rete di distribuzione.Quindi sono state denunciate cinque persone, per reati quali adulterazione, contraffazione di sostanze alimentari, commercio di sostanze alimentari contraffatte o adulterate, frode in commercio, ricettazione e violazione di sigilli, nonché per furto aggravato di energia elettrica.È a questo punto che interviene l’ associazione nazionale dei consumatori CODACONS che, nel riservare un plauso a Procura e Polizia di Catania per l’ importante operazione, rivolge un appello per chiedere controlli a tappeto: ‘In considerazione delle ingenti quantità di alimenti nocivi scovati è stata posta gravemente a repentaglio la salute dei consumatori- spiega l’ Avv. Carmelo Sardella, Dirigente dell’ Ufficio Legale Codacons Sicilia- ed è probabile l’ esistenza di altri esercizi commerciali dediti alla somministrazione di prodotti in cattivo stato di conservazione e/o scaduti, altamente pericolosi per la salute pubblica, pertanto occorre intensificare controlli a tappeto su tutto il territorio. Sono state denunciate cinque persone, per numerosi reati, tra i quali adulterazione, contraffazione di sostanze alimentari, commercio di sostanze alimentari contraffatte o adulterate, frode in commercio, ricettazione e violazione di sigilli, ma riteniamo insufficienti le sanzioni irrogate nei confronti dei locali risultati fuorilegge sul fronte della conservazione dei cibi serviti ai clienti. Occorre valutare, inoltre, se sussistono le condizioni per contestare il reato di associazione per delinquere e procedere all’ arresto degli autori’ .’Multe da poche migliaia di euro appaiono inadatte a punire il comportamento di chi, al solo scopo di fare profitto, ha messo a repentaglio la salute dei consumatori – prosegue il Presidente Regionale Giovanni Petrone – Crediamo che nei confronti dei responsabili di gravi violazioni debba essere disposto il ritiro definitivo della licenza’.

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