“Rincari inaccettabili”
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fonte:
- Quotidiano di Sicilia
La tassa sui rifiuti rappresenta un paradosso tutto italiano. Lo afferma il Codacons, commentando lo studio di Confcommercio secondo cui dal 2010 la spesa dei cittadini per la spazzatura è aumentata del +76%. “I dati di Confcommercio confermano ancora una volta come i cittadini siano utilizzati al pari bancomat attraverso l’ imposizione di tasse in costante aumento su servizi essenziali come i rifiuti, nonostante la qualità dei servizi resi sia in netto peggioramento spiega il presidente Carlo Rienzi – Emblematico in tal senso è il casodel Lazio, dove il costo della Tari pro -capite è il più elevato d’ Italia con una crescita del +7%, a fronte di un livello di qualità equantità del servizio del tutto insufficiente e fermo a quota 3,2 su 10”. “Si tratta di una presa in giro a danno delle tasche dei cittadini, che in alcune regioni pagano tasse sempre più alte per riceve un servizio sempre più scadente – prosegue Rienzi – Per tale motivo l’ andamento della tassa sui rifiuti deve essere indicizzato al livellodi soddisfazione degli utenti, legando le tariffe al reale servizio reso sul territorio”. Secondo Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori siamo di fronte a “rialzi inaccettabili ed ingiustificati”. “Non è tollerabile – ha detto che i cittadini debbano pagare per le inefficienze dei comuni, incapaci di gestire il servizio in modo ottimale. “All’ estero con i rifiuti ci guadagnano e ci riscaldano le città. Da noi è solo un costo. E più il comune è incapace, più i consumatori devono pagare, dato che la Tari deve assicurare la coperture dei costi sia di investimento che di gestione del servizio” prosegue Dona.
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