12 Aprile 2006

Ricorso contro Tim, fallita la conciliazione

Ricorso contro Tim, fallita la conciliazione



Il primo round dei ricorsi per le linee di telefonini sospese da Tim si è chiuso ieri con una conciliazione fallita davanti al Corecom. La società di telefonia aveva chiesto un rinvio di una settimana per poter completare le verifiche in corso, ma il ricorrente, Pierluigi Chiarla, segretario provinciale del Codacons, ha rifiutato. Come spiega lo stesso Chiarla, che si è visto sospendere ben otto sim (le schedine prepagate) del tipo autoricaricabile 190, acquisite fra il 2001 e il 2003, e tutte funzionanti e intestate a suo nome, «ho rifiutato l`ipotesi di un rinvio, perché un mese avrebbe dovuto essere già sufficiente a Tim per fare le sue verifiche. La società di telefonia contesta un traffico anomalo, ma nel mio caso non può esserci, perché le mie schede telefoniche ricevevano tutte messaggi».
Adesso, annuncia il referente del Codacons, che si è messo alla testa della “rivolta“ degli utenti con le sim sospese, «dovrò procedere nei confronti della società di telefonia con una battaglia legale in tribunale. Attraverso l`articolo 700, penso che chiederemo l`attivazione della procedura d`urgenza. Al giudice ordinario chiederò l`immediata riattivazione delle mie otto sim card sospese».

Ma quello di Chiarla è solo il primo di una serie di ricorsi. Come ha ammesso Tim, infatti, in Italia sono state sospese «alcune centinaia di schede», tutte del tipo autoricaricabile 190 o 300 e tariffa tutto relax.Come a suo tempo aveva fatto sapere Telecom, «si è trattato di una sospensione cautelativa del servizio che l`azienda ha intrapreso a propria tutela a seguito di anomali volumi di traffico e di invio di sms sequenziali che sono stati riscontrati da e verso un numero limitato di schede prepagate». Un fenomeno che, aveva chiarito l`azienda, «ha generato il sospetto di un utilizzo improprio del servizio e di possibili frodi», tanto che Tim ha avviato una verifica per capire se l`utilizzo delle schede e le modalità di traffico generato «siano conformi alle previsioni contrattuali, con particolare riferimento all`uso esclusivamente personale e in mobilità del servizio».Il prossimo tentativo di conciliazione davanti al Corecom per un altro ricorso è stato fissato al 2 di maggio.



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