6 Maggio 2005

Ricorsi contro le salate connessioni Adsl

(A.S) La procedura è sempre la stessa: ti chiamano e ti prospettano soluzioni economiche ed efficienti. Poi però, quando scopri che così non è e vorresti spiegazioni o fare dietrofront non trovi più nessuno con cui parlare per ritrattare o per avere semplicemente delle spiegazioni. Ti agiti, mandi lettere, non paghi quanto ti è stato addebitato a tuo dire ingiustamente e, in risposta, ti vedi privare dell`intero servizio. Ovvero ti viene sospesa l`erogazione dell`energia elettrica o del gas, del collegamento telefonico e quant`altro. Prima sei costretto a pagare e poi ad agire per cercare di riottenere indietro i soldi. E per tentare di avere ragione sei costretto a farti carico di ulteriori spese: andando dall`avvocato, dal giudice di pace o da quello ordinario. Questa, in sintesi, la trafila alla quale sono costretti i consumatori, descritta dall`avvocato Vitto Claut, presidente del Codacons provinciale, che ha appena portato a Trieste sui tavoli del Corecom cinque ricorsi per ottenere un tentativo di conciliazione con Tim e Telecom. Tra questi casi, anche quello di W.P. di Pordenone che nel dicembre 2004 ha sottoscritto un contratto telefonico per avere il collegamento a banda larga Adsl Alice free con Telecom Italia. L`opzione free consisteva nell`attivazione gratuita del servizio, mentre la navigazione sarebbe stata gratuita sino al 31 dicembre e poi di 2 euro all`ora. Dal 15 sino al 31 dicembre W.P. ha proceduto costantemente alla verifica della gratuità della connessione chiamando il servizio Chiarotel di Telecom dal quale veniva rassicurato: l`operatore gli comunicava l`importo invariato delle propria spesa telefonica, nonostante l`uso di Alice. Invece la bolletta ricevuta il 7 febbraio scorso gli addebitava 357,50 euro, dei quali 294,78 per le connessioni effettuate a dicembre. W.P. ha pagato solo l`importo di 62,72 euro, ha chiamato il 187, ma non è riuscito a parlare con il responsabile del servizio Adsl. L`operatore gli ha consigliato di pagare l`intera cifra e poi di presentare reclamo. E così ha fatto.
Altro caso degno di nota, questo però finito davanti al giudice ordinario nella forma del ricorso urgente, quello che ha per protagonista l`Associazione famiglie diabetici di Pordenone. La presidente dell`associazione, che è ricorsa contro la Telecom, a luglio era stata contattata dalla Telecom che proponeva la connesione Adsl, prospettando la possibilità di poter navigare in qualsiasi fascia oraria con un costo fisso di 44 euro al mese. In ottobre un operatore delle Telecom si è recato nella sede e ha sottoposto il modulo di richiesta di connessione a un volontario dell`associazione. Nonostante la linea sia intestata alla presidente. Dopodichè, in un mese, la bolletta è lievitata a 1.204 euro. In particolare, tra le voci, all`associazione è stata addebitata una connessione Adsl che si sarebbe protratta per 439 ore, 9 minuti e 27 secondi, ovvero in 18 giorni di collegamento continuato, per una somma complessiva di 922 euro.

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