11 Gennaio 2007

Ricariche, troppi rinvii. E? bufera sull?Authority

Cellulari, rivolta contro la ?tassa?. I consumatori: «Risarcite gli italiani». Un altro mese per decidere


Ricariche, troppi rinvii
E? bufera sull?Authority




Non più parole, ma fatti. Unanime la reazione delle associazioni dei consumatori all?annuncio del ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani di voler abolire il costo di ricarica per i cellulari. Non è puntualità ma ?fretta? quella che Federconsumatori chiede al governo. Stessa richiesta dall?Adiconsum, il cui segretario generale Paolo Landi spiega: «Sono due anni che denunciamo il problema all?Authority. Ogni volta è la stessa storia: ci danno ragione, promettono soluzioni ma poi, con studi e approfondimenti, non fanno che rimandare, senza mai giungere a una determinazione definitiva. Ben contenti, quindi, che il governo intervenga, ciò, però, significa esautorare l?Authority, che ha dimostrato ancora una volta la sua scarsa efficacia».
A conclusione di un?indagine comparativa sulle tariffe europee, lo scorso 13 dicembre, l?Autorità per le Telecomunicazioni aveva annunciato una consultazione pubblica, dopo la quale avrebbe definito una strategia correttiva: la rimodulazione delle tariffe di ricarica o la loro totale abrogazione. Il termine ? un mese ? sarebbe scattato dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, promessa entro pochi giorni dall?annuncio. Complice il periodo natalizio, però, la pubblicazione, a distanza di quasi un mese, ancora non è avvenuta, andando così a ritardare ulteriormente la soluzione della questione. Forti dell?appoggio del ministro, i consumatori hanno deciso di non accontentarsi più solo dell?abrogazione della ricarica. «I gestori telefonici ? dichiara Carlo Rienzi, presidente Codacons ? devono risarcire i consumatori per il danno subito negli ultimi tre anni, restituendo loro quanto speso per le ricariche, oltre cinque miliardi di lire». E questa volta che si tratti di fatti e non di chiacchiere sembra una certezza: «Gli utenti – prosegue Rienzi ? stanno, infatti, organizzando cause di massa».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this