Ressa in centro, deserto o quasi davanti alle vetrine in periferia
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fonte:
- Il Messaggero
Ressa in centro, deserto o quasi davanti alle vetrine in periferia. Il primo giorno dei saldi ha fatto registrare un andamento a cerchi concentrici. Code di acquirenti nel cuore di Roma, specie davanti ai negozi delle grandi firme, partenza lenta e lamentele degli operatori, allontanandosi dalle tradizionali strade dello shopping. Nonostante molti commercianti abbiamo alzato gli sconti fino al 50 per cento, l’ avvio non è stato esplosivo. O centro o centri commerciali, anche outlet. Queste le mète di romani e turisti a caccia dell’ affare. Boom di presenze a Soratte. «Meglio di ogni rosea previsione – così dalla direzione – con un più 60% di clienti, in particolare donne». Bene a Castel Romano, Granai e EuromaDue, con «un superlavoro per gli addetti alla sicurezza» racconta Daniele Del Bufalo, impiegato. Tra gli articoli più richiesti: scarpe, jeans, t-shirt, borse, biancheria intima. «Ma molte griffe dopo poche ore non avevano più niente – protesta Cristiana D’ Annunzio, 43 anni, casalinga – vuol dire che hanno applicato saldi anticipati alle clienti più fedeli». Felice lo stesso Stefania Mastropietro, 48 anni, funzionaria: «Un paio di scarpe e una gonna, con 250 euro. Un affare». In disaccordo Giorgio Giordani, 56 anni, impiegato: «Mi sembrano sconti troppo bassi, non vale la pena», mormorava in via Condotti, seguendo la moglie. Per l’ ufficio studi Confcommercio ogni famiglia spenderà in media 274 euro, 114 a persona. Il giudizio dell’ associazione è moderatamente positivo: «Risultato in linea con lo scorso anno»; mentre Valter Giammaria, numero uno di Confesercenti Roma afferma: «Specie in periferia si è fatturato meno dello scorso anno». Tanti turisti invece dal mattino assediavano le prestigiose boutique del centro: fuori da Cenci, registrate file di 150 metri mentre Vittorio Banchetti, 70 anni, proprietario dell’ omonimo negozio di abbigliamento sportivo a Campo Marzio gongolava: «La giornata è partita benissimo, alle 11 abbiamo dovuto chiudere le porte e contingentare le entrate anche perché abbiamo alzato il livello dei saldi rispetto al passato, fino al 50%». Per il presidente di Federabbigliamento Roma, vicepresidente vicario di Confcommercio, Roberto Polidori, «il primo giorno di saldi è stato in linea con lo scorso anno, rispetto alla periferia è andata meglio in centro ma non disperiamo». Mina Giannandrea, presidente di Federstrade-Cna, parla di «tragedia: in periferia si registra un calo del 20% in tutte le strade commerciali». La voglia di mare ha surclassato quella di andar per shopping, secondo il Codacons, «anche se i centri commerciali hanno registrato un buon afflusso». Forse anche per l’ aria condizionata. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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