9 Giugno 2016

Renzi fischiato a Confcommercio su bonus 80 euro. Anche consumatori attaccano: misura è stata un flop

Renzi fischiato a Confcommercio su bonus 80 euro. Anche consumatori attaccano: misura è stata un flop

 
Fischi per il premier Matteo Renzi nel corso del suo intervento all’assemblea annuale di Confcommercio. A far scattare i fischi tra la platea dell’assemblea tenutasi questa mattina a Roma è stato il riferimento del primo ministro al bonus di 80 euro. Renzi ha subito replicato alla contestazione: “Fischiatemi pure, ma è una misura di giustizia sociale e la rivendico con forza”. Dalla sala un imprenditore ha sollecitato il premier a tagliarsi lo stipendio. “Guadagno 5 mila euro netti al mese che sono tanti, ma ho fatto l’arbitro in Garfagnana e non mi spaventa una discussione sugli stipendi”, – ha ribattuto Renzi ricordando come tra le prime misure del suo governo è c’è stata quella di abbassare il tetto degli stipendi pubblici.
Il premier nel corso dell’intervento all’assemblea Confcommercio ha preso l’impegno a evitare che scatti nel 2017 l’aumento dell’aliquota IVA. Sul fronte lavoro, Renzi ha ricordato che dal febbraio 2014 sono stati creati 455 mila posti di lavoro in più, di cui oltre 390 mila a tempo indeterminato.

Codacons: bonus non ha stimolato consumi
La polemica di oggi sul bonus da 80 euro ha subito scatenato la discussione tra gli addetti ai lavori. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha stigmatizzato i fischi arrivati dalla platea, giudicandoli un errore. Dalle associazioni dei consumatori arriva invece un giudizio negativo sulla misura che in questi anni non è riuscita effettivamente a stimolare i consumi. “I numeri ci dicono che gli effetti del bonus sono stati deludenti e peggiori di qualsiasi aspettativa, e non hanno prodotto alcun risultato sul fronte dei consumi e delle vendite – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – . Il commercio, infatti, nonostante l’introduzione del bonus ha continuato a vivere una crisi nerissima che tuttora miete vittime, con migliaia di chiusure di esercizi in tutta Italia”. “Sul fronte dei consumi – prosegue Rienzi – gli 80 euro in busta paga non hanno incentivato gli acquisti, che solo di recente sono tornati a registrare timidi segnali positivi grazie al decremento del petrolio e al calo dei prezzi al dettaglio. Tutto ciò conferma come il bonus in busta paga sia una di quelle misure spot che non aiutano né le famiglie, né la nostra economia”.

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