18 Maggio 2018

QUALI SONO I “BALZELLI” NASCOSTI NELLA NOSTRA BOLLETTA TELEFONICA?

Risponde CARLO RIENZI presidente del Codacons È possibile scovare i costi per servizi non richiesti nel piano tariffario e, soprattutto, obbligare il gestore a cancellarli? Sui nostri telefoni fissi o cellulari paghiamo servizi “nascosti”, balzelli che ci vengono addebitati e fanno crescere la spesa telefonica. Primo tra tutti il servizio di notifica delle chiamate perse, quello cioè che ci avvisa se qualcuno ci ha chiamato quando, per esempio, avevamo il telefono spento, il cui costo va da 12 centesimi al giorno a 1,50 euro al mese a seconda del gestore. Anche la segreteria telefonica si paga, con costi diversi in base al proprio operatore. Si spende anche per conoscere il credito residuo, per l’ antivirus, per attivare la sim direttamente nei negozi. Ci sono poi i costi di “incasso” o quelli che vengono addebitati se si cambia operatore prima della scadenza di una promozione. Per non parlare dei balzelli per l’ attivazione dei piani tariffari “base”. Insomma, una vera e propria giungla in cui è difficile per gli utenti districarsi. Per difendersi è bene leggere con attenzione le condizioni del piano tariffario che stiamo per scegliere. È possibile, tuttavia, disattivare i servizi non richiesti, contattando il proprio operatore per conoscere l’ elenco di quelli attualmente attivi sul nostro telefono e chiederne la disattivazione immediata.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox