25 Ottobre 2017

= IL PUNTO = Bollette a 28 giorni, governo pronto allo stop (2)

(AGI) – Roma, 24 ott. – La soluzione a un tema che da mesi ha scatenato polemiche, potrebbe dunque arrivare nel dl fisco, collegato alla legge di bilancio, che oggi ha iniziato il suo iter al Senato. “Non trascureremo di discutere il tema delle fatture a 28 giorni”, ha assicurato il relatore Silvio Lai (Pd). Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha chiarito che in manovra “ci saranno misure pro futuro e non per il pregresso”. Calenda si e’ detto disposto a incontrare gli operatori delle tlc ma, ha spiegato, “il tema e’ gia’ definito”. “E’ chiarissimo che si tratti di una pratica commerciale scorretta”, ha aggiunto. Non la pensano cosi’ le societa’ di tlc che ritengono del tutto legittima la scelta della fatturazione a 28 giorni ma sono pronti al confronto con il governo e il parlamento. In una nota Asstel ha precisato di aver chiesto, per conto di tutti gli operatori telefonici associati, di poter incontrare quanto prima tanto il ministro Calenda, che i parlamentari promotori dei disegni di legge sul tema. L’associazione ha inoltre ribadito che “gli operatori telefonici che propongono un periodo di fatturazione a 28 giorni hanno adottato comportamenti legittimi in quanto la tariffazione e’ a tutti gli effetti una componente dell’offerta commerciale”. Ma il Mise replica che la fatturazione a 28 giorni e’ una pratica scorretta e sara’ vietata. “Si tratta in realta’ di una pratica commerciale scorretta che verra’ esplicitamente vietata attraverso appositi strumenti legislativi nelle prossime settimane”, hanno tenuto a precisare fonti del ministero. Per quanto riguarda la sanzione delle passate condotte, hanno spiegato le stesse fonti, “la valutazione spetta all’Agcom ma l’auspicio del Ministero e’ che i consumatori siano rimborsati”.
Plaude il Codacons che chiede di “correre ai ripari e con urgenza, perche’ il danno subito dagli utenti a causa delle illegittime bollette a 28 giorni e’ enorme, e pari a 1,19 miliardi di euro nel 2016 solo per la telefonia fissa e gli abbonamenti sim”.
L’Agcom era intervenuta a marzo con una delibera che stabiliva il divieto di fatturazione a 28 giorni per la telefonia fissa e le offerte ibride (possibile invece per la telefonia mobile). Gli operatori, che avevano 90 giorni per adeguarsi al provvedimento, non lo hanno fatto e hanno, invece, presentato ricorso al Tar. La decisione e’ attesa per febbraio ma intanto i gestori hanno continuato a optare per la bolletta ‘corta’ costringendo l’Agcom a intervenire e ad avviare procedimenti sanzionatori. (AGI) Gio

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox