17 Ottobre 2015

Pugno duro dell’ Antitrust contro i big delle tlc

Pugno duro dell’ Antitrust contro i big delle tlc
MILANO Nuovo pugno duro dell’ Antitrust contro i big delle tlc. Telecom, Wind, Vodafone e H3G dovranno pagare una sanzione per complessivi 1,733 milioni di euro per non aver ottemperato quanto stabilito dall’ Autorità Garante della Concorrenza sull’ acquisto consapevole dei servizi telefonici Premium attraverso la navigazione Internet con telefoni cellulari. Nel dettaglio Telecom dovrà pagare 583.000 euro, Wind 350.000, Vodafone e H3G 400.000 euro ciascuna. Secondo l’ Antitrust gli operatori avrebbero dovuto contrastare le attivazioni non richieste. Si tratta della terza multa inflitta dall’ Antitrust agli operatori tlc quest’ anno, facendo lievitare il conto a 8,2 milioni di euro in totale. La prima risale a gennaio quando l’ Antitrust multò Telecom, H3G, Vodafone e Wind per un totale di 5 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette nei servizi premium utilizzati via Internet da terminale mobile. A marzo poi l’ Autorità della concorrenza sanzionò Telecom, Vodafone e Wind per pratiche commerciali scorrette infliggendo loro una multa per complessivi 1,5 milioni di euro. Inoltre a maggio il Consiglio di Stato ha confermato la multa da 103,7 milioni comminata due anni fa dall’ Antitrust a Telecom per abuso di posizione dominante nella fornitura di servizi di accesso all’ ingrosso alla rete e alla banda larga. Bene per il Codacons la nuova sanzione dell’ Antitrust nei confronti degli operatori telefonici per lo scandalo dei servizi telefonici Premium attraverso la navigazione Internet con telefoni cellulari. La vicenda, ricorda l’ associazione dei consumatori, «nasceva da una denuncia presentata dal Codacons all’ Autorità per la concorrenza, e aveva già portato nei mesi scorsi a severi provvedimenti nei confronti dei gestori della telefonia mobile». «Tuttavia per l’ associazione la multa decisa dall’ Antitrust non scalfirà minimamente le casse delle compagnia telefoniche: dai servizi Premium attivati loro malgrado dagli utenti, infatti, ciascun gestore incassa milioni e milioni di euro ogni anno, un business così elevato da rendere irrisori i complessivi 1,7 milioni di euro di multa inflitti dall’ Autorità», conclude la nota. Intanto il Parlamento europeo fissa i paletti del negoziato sul commercio dei servizi (Trattato sul Trade in Service Agreement) che coinvolge 23 parti tra cui l’ Unione europea e gli Stati Uniti. Per i deputati europei, indica la parlamentare lussemburghese Viviane Reding (del partito popolare) il fine dei negoziati deve portare a concessioni che rendano più conveniente e più veloce il commercio nei servizi finanziari e nelle telecomunicazioni.

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