22 Dicembre 2004

Puglia, blitz antifumo

Puglia, blitz antifumo

E Billè chiede un`altra proroga a Sirchia: è polemica

ROMA Un`operazione dei carabinieri dei Nas è stata effettuata in Puglia e in varie altre regioni d`Italia per controllare il rispetto del divieto di fumo negli ospedali. L`operazione mira a controllare che nelle strutture sanitarie sia rispettato il divieto assoluto in tutti i locali, già in vigore da qualche anno. Le ispezioni sono tuttavia controlli di routine nei luoghi dove già esiste il divieto di fumare ma che non hanno nulla a che fare con la nuova legge che non è ancora in vigore, ha precisato il comando dei Nas. Nel corso dei controlli odierni sono stati ispezionati 150 ospedali dove sono state riscontrate 39 infrazioni, 23 case di riposo (2 infrazioni), 4 scuole (2 infrazioni), 6 aeroporti (4 infrazioni), 8 sale giochi ( 5 infrazioni) e 28 uffici postali (nessuna infrazione). In particolare, nei controlli eseguiti dai Nas presso le strutture sanitarie sono stati sanzionati 41 soggetti tra i quali 3 direttori sanitari, per aver omesso in qualità di responsabili della struttura di curare l`osservanza del divieto di fumo esponendo i cartelli in posizione visibile; 1 operatore sanitario, 8 impiegati tecnico-amministrativi e 26 utenti per aver fumato nei luoghi non consentiti dalla legge; 3 utenti per aver fumato nei luoghi non consentiti dalla legge in presenza di donne in evidente stato di gravidanza, di bambini o lattanti. BILLÈ CHIEDE RINVIO – A due settimane e mezzo dall`entrata in vigore dei nuovi divieti antifumo le associazioni giocano le ultime carte per fare slittare il termine fissato al 10 gennaio. Il presidente della Confcommercio Sergio Billè in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e al ministro della Salute Girolamo Sirchia, ha chiesto una proroga dei termini dell`entrata in vigore della legge antifumo «per consentire l`emanazione di una circolare interpretativa» e «una riflessione sulla decisione di addossare ai conduttori dei locali una vera e propria responsabilità oggettiva per i comportamenti dei clienti». La critica di Billè riguarda una nuova, e non prevista dalla legge, fattispecie di illecito amministrativo: la mancata immediata segnalazione alle forze dell`ordine, che viene punita con la sanzione pecuniaria da 200 a 2.000 euro, «stravolgendo lo spirito della norma fondata su una attiva collaborazione tra imprese e funzione pubblica nell`educazione dei consumatori a comportamenti più consoni a corretti stili di vita». La notizia della richiesta di proroga alimenta le polemiche, accese sabato scorso da un intervento della Fipe che chiedeva per prima una proroga, alla quale il ministro della Salute Girolamo Sirchia ha subito risposto di no. Il ministro, da parte sua, può contare sul sostegno di Intesaconsumatori, contraria alla proroga richiesta dal presidente della Confcomercio. Intesaconsumatori, che si costituirà al Tar contro eventuali proroghe e/o ricorsi, chiede che nella circolare interpretativa si estenda il divieto assoluto di fumo nei ristoranti. Nella schiera di coloro che chiedono al ministro di resistere c`è poi il farmacologo Silvio Garattini e a nome dei medici il presidente della Fnomceo.

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