15 Aprile 2009

Pubblicità e tariffe scorrette ancora multe a Telecom e Wind

 Rivolta dei consumatori: sanzioni antitrust troppo basse La Ue chiede all´Agcom di notificare gli impegni di Telecom sulla rete

 MILANO – Ancora multe dell´Antitrust nei confronti delle società di telecomunicazioni. E ancora una volta le associazione dei consumatori protestano perché considerano le sanzioni inefficaci a far cessare l´attività fuori dalle regole. Tutto questo nel giorno in cui la Commissione europea ha chiesto oggi all´Autorità italiana per le comunicazioni di notificare gli impegni presi da Telecom italia che introducono significativi cambi nella sua organizzazione interna per assicurare un trattamento equo dei concorrenti. Secondo la Ue la notifica è necessaria per realizzare la trasparenza a livello europeo. Tornado alle multe dell´Antitrust, va detto che ieri hanno colpito sia Wind che Telecom. Nei confronti dell´ex monopolista, l´Antitrust ha comminato 735 mila euro di multa come cumulo per tre diversi provvedimenti su pratiche scorrette. Il primo riguarda le informazioni fornite alla clientela per il servizio di Adsl "Alice 7 Mega" per «non aver correttamente informato i clienti finali circa le effettive caratteristiche dei servizi di collegamento a Internet, offerti mediante tecnologia Adsl». Si prometteva una velocità di navigazione «che non si è in grado di garantire neppure come valore apicale». La seconda multa riguarda la promozione tariffaria denominata "Tim sogno" diretta a sollecitare la portabilità verso Tim di numeri di telefonia mobile attivi presso altro gestore. Promozione i cui messaggi pubblicitari sono stati ritenuti «incompleti e confusori». La terza sanzione riguarda, infine, la pubblicità della tariffa "Chiara di Tim". Altra vicenda quella imputata a Wind. Nei confronti del gruppo che fa capo all´imprenditore egiziano Naguib Sawiris, l´Antitrust ha elevato una sanzione di 165 mila euro a causa di alcune «pratiche scorrete» utilizzate dalla controllata Infostrada. In particolare, alcune pubblicità reclamavano la possibilità di sottoscrive abbonamenti che avrebbero permesso di non pagare più il canone Telecom. «La maggior parte delle segnalazioni – è scritto nel provvedimento dell´Autorità – lamenta il fatto che la sottoscrizione di offerte Wind che prevedevano il passaggio da un operatore telefonico unico non si è tradotta con il venire mento del canone Telecom». Detto che le vicenda si trascinerà al Tar davanti al quale le due società faranno ricorso, va registrato anche il commento delle associazioni dei consumatori. Soddisfatte, come è ovvio, per le multe. Meno per l´ammontare e il risultato concreto delle multe.  Così, dal Codacons all´Adusbef a Federconsumatori, il coro è unanime: la sanzione pecuniaria non è un deterrente sufficiente. Come provvedere diversamente? Multe più onerose e un aumento dei poteri sanzionatori che arrivino fino alla sospensione delle licenze ai gestori recidivi.

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