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31 Marzo 2003

Proroga agli ecoincentivi per l`acquisto delle auto

CERNOBBIO ? Proroga agli ecoincentivi per l`acquisto delle auto, che scadono dopodomani, e meno tasse sulla benzina. Al numero uno della Confcommercio, Sergio Billè (nella foto), che aprendo il workshop di Cernobbio aveva lanciato venerdì il grido di dolore del settore invocando interventi per rilanciare i consumi, ha risposto ieri il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano. Che ha messo sul tavolo le prime misure d`emergenza allo studio del governo. Ovvero, l`allungamento dello sconto fiscale per le auto e la defiscalizzazione della benzina, richiesta dallo stesso Billè che si era chiesto come fosse possibile che lo Stato prelevi il 66,6% su ogni litro di benzina.
Iniezione di fiducia
Nel menu che sta mettendo a punto l`esecutivo, dunque, c`è innanzitutto la proroga degli ecoincentivi per le auto. Che ci sarà, anticipa Marzano, anche se poi precisa che «per ora nessuna decisione è stata ancora presa». La scadenza, quindi, rimane ancora quella del 31 marzo, ma dopo che il consiglio dei ministri di venerdì si era concluso con un nulla di fatto (deludendo gli operatori e le case automobilistiche che, a partire dalla Fiat, avevano invocato la proroga) l`apertura di Marzano, che arriva dopo quella del ministro dell`Ambiente, Matteoli, rende concreto il prolungamento degli incentivi. Che a marzo avrebbero favorito il boom del mercato dell`auto (con 255mila immatricolazioni) pronto però, senza aiuti, a crollare in aprile a 150-160mila vetture.
Comunque, ha spiegato Marzano, non si tratta solo di una misura per evitare che la Fiat perda ulteriori quote di mercato e che la sua crisi pesi in termini occupazionali, ma di un provvedimento destinato a sostenere uno dei trend di consumo ancora più forti in Italia. Del resto, stando alle cifre dell`Anfia, l`anno scorso sono state vendute 2 milioni e 270mila auto. Quest`anno si potrebbe arrivare a 2 milione e 300mila, ma solo con la proroga degli ecoincentivi, altrimenti le immatricolazioni scenderanno a 2 milioni e 100mila. E la proroga ci sarà. «Ma vorrei ricordare alle varie imprese ? ha precisato Marzano ? che la competitività dipende dal resto, dalla qualità del prodotto perchè gli incentivi valgono per tutti».
La seconda ricetta d`emergenza del governo sarà la riduzione delle tasse sulla benzina. Ovvero, come ha spiegato il ministro, «un intervento sulle accise» che gravano sui prodotti petroliferi, carburanti in prima linea, per attenuare l`impatto delle fiammate del greggio legate alla guerra. «Mi auguro si possa fare presto», ha aggiunto Marzano ricordando che dell`argomento «si sta parlando in sede europea per mettere in campo un provvedimento omogeneo tra i vari paesi». Un provvedimento «che io sollecito», ha aggiunto ricordando di avere, nei mesi scorsi, inviato sull`argomento una nota anche al ministro dell`Economia Giulio Tremonti. E che viene sollecitato anche dai consumatori, con l`Intesa Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) che ieri ha replicato a Marzano invitandolo a passare subito dalle parole ai fatti riducendo le tasse sulla benzina di 7,5 centesimi per litro e abbassando l`Iva sul gas dal 20 al 10%.
Caro-petrolio
Marzano comunque sembra determinato a trasformare questo impegno in un decreto perchè, ha sottolineato, è quanto mai «saggio limitare l`impatto del caro petrolio legato alla guerra». E proprio per questo nei mesi scorsi il governo è intervenuto sulle bollette di luce e gas varando un nuovo metodo di indicizzazione delle tariffe all`andamento dei combustibili, che permette di spalmare su un periodo più lungo le fiammate petrolifere smussando gli effetti nel breve periodo e scongiurando bruschi rialzi delle bollette (sono aumentate poco meno dell`1%) pericolosi per un`inflazione che, comunque, non desta allarme.

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