2 Febbraio 2011

“Pronto, e lei cosa vende?” In arrivo una pioggia di spot

 
Ecco come "difendersi". I consumatori: «Appendete subito» 
 

 
Una pioggia di telefonate promozionali sta per abbattersi sui varesini. Nessuno però ne sa niente, e per evitare problemi a non finire tra le categorie più deboli, il Codacons fa un appello: «Dimenticate per un attimo l’educazione e riattaccate il telefono in faccia prima che inizino a raccontarvi la loro offerta commerciale».
L’invasione di campo che sta per iniziare dipende dal ribaltamento della normativa in vigore fino all’altro ieri, per la quale chi non era infastidito dalle chiamate promozionali poteva dare il proprio consenso al momento della sottoscrizione di un contratto: bastava barrare una casellina in fondo al documento, e gli operatori erano autorizzati a telefonare. Da ieri, al contrario, hanno carta bianca e possono chiamare chiunque anche senza il suo assenso. Per chi non volesse essere contattato dai call center in cerca di acquirenti, sarà necessario iscriversi in un elenco denominato «Registro pubblico di opposizione» (per informazioni registrodiopposizione.it) via email, via raccomandata, fax o modulo pre-compilato online.
La novità però non è stata comunicata, e così il tormentone di promozioni telefoniche in arrivo coglierà tutti più o meno impreparati. Per molti di loro, soprattutto anziani, il problema va oltre la seccatura della pubblicità che si intrufola fin nel salotto di casa. Secondo i consumatori infatti chi è meno informato, aggiornato o preparato, finirà per compare telefonicamente prodotti e servizi né convenienti né desiderati. Non si tratta di truffe da parte dei call center, questo va precisato, ma di insistenti sollecitazioni all’acquisto su persone che troppo spesso la gente non hanno strumenti per valutare se la proposta, per loro, è o non è conveniente. «L’unico modo di difendersi – spiega Mauro Antonelli del Codacons – è davvero quello di riattaccare il telefono in faccia. Mi rendo conto che non è educato ma non ci sono grandi alternative. Al massimo si può tentare di fermarli immediatamente dicendo di mandare qualsiasi offerta per iscritto via posta». Prima di riattaccare comunque come si diceva, sottolinea Antonelli. «Mi è capitata proprio sabato la chiamata di una signora di 88 anni che non sapeva più cosa fare. L’hanno chiamata per offrirle un contratto flat sul telefono di casa, ma lei fa al massimo 5 euro al mese di traffico. Non aveva nessun senso, ma lei non capiva e risulta averlo accettato».
Il principio cardine da tenere sempre a mente, per il Codacons, è di non accettare assolutamente niente e per nessun motivo al telefono, tantomeno se si tratta di cambio del gestore telefonico, dell’assicurazione, o peggio ancora del gas e della corrente elettrica. «Non abbiamo avuto richieste di aiuto per l’iscrizione al registro», spiega poi Barbara Cirivello del Movimento Consumatori di Varese, «ma è proprio questa la cosa preoccupante, perché nessuno ne sa assolutamente niente. Noi cerchiamo di informare la gente che arriva allo sportello ma quando arrivano non sanno neanche cos’è questo registro».
I più penalizzati, anche per loro, restano gli anziani. «Sono quelli più disturbati perché hanno quasi sempre il telefono fisso e sono più spesso in casa. Chi avesse bisogno una mano per iscriversi al registro di opposizione può farci una chiamata, lo faremo gratuitamente come servizio di pubblica utilità vista la situazione». Si può contattare lo 0332/81.05.69.
Francesca Manfredi
 

 

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