16 Giugno 2007

Privacy, il Garante stacca la linea alle telefonate indesiderate

Privacy, il Garante stacca la linea alle telefonate indesiderate

Pizzetti striglia gestori e call center: stop all`assedio




ROMA STOP ALL`ASSEDIO telefonico. Subissato dalle proteste dei cittadini, il Garante della privacy Francesco Pizzetti ha fatto la voce grossa con gestori telefonici e call center, chiedendogli di “smetterla subito con i comportamenti illeciti“ e imponendogli di “adottare, entro il 10 settembre, misure per il rispetto degli utenti“. Dopo il 10 settembre chi avrà fatto orecchie da mercante dovrà vedersela con il Garante che minaccia provvedimenti più drastici (multe) e nei casi più gravi non esclude “divieti e persino blocchi“ dei servizi. A riprova della volontà di fare sul serio, l`Autorità per la privacy, ha imposto a cinque tra i maggiori gestori telefonici e società di call center di informarla, “entro il 5 luglio“ di quanto è stato fatto, di carattere organizzativo, tecnico e procedurale, per rispettare in pieno la scadenza del 10 settembre. L`INTERVENTO DEL GARANTE, quindi, dovrebbe porre fine a quello che spesso tutti abbiamo subito: telefonate a ogni ora del giorno (anche a tarda sera) che propongono nuove tariffe, passaggi ad altri gestori, segreterie, linee Internet, offerte dei più svariati prodotti (teleselling), fino al fatidico “complimenti, Lei ha vinto un premio“. Alzi la mano chi non si è mai fatto la domanda: “Ma come diavolo avranno fatto ad avere il mio numero di telefono?“. ORA IL GARANTE IMPONE a chi ci contatterà di informarci con la massima trasparenza. Chi ci chiamerà dovrà dirci dove ha preso i nostri dati, come intende utilizzarli e, soprattutto, registrare la volontà di “non essere più disturbati“. Ne discende che dovranno essere aggiornate tutte le banche dati in possesso dei gestori telefonici e, in genere, dei call center. IL GARANTE HA SPIEGATO che la decisione di intervenire ha alla base le molte proteste dei cittadini, ma anche una lunga serie di ispezioni fatte dalla Guardia di Finanza, la quale ha accertato “trattamenti illeciti di dati personali e comportamenti non corretti nei confronti degli utenti“. Tutto questo è accaduto nonostante i richiami fatti dallo stesso Garante e il provvedimento preso dalla stessa Autorità un anno fa “per contrastare il fenomeno delle chiamate indesiderate fatte a fini promozionali, o per vendere prodotti e servizi“. L`ATTIVITÀ ISPETTIVA ha portato a 44 procedimenti sanzionatori, 22 dei quali già sfociati in multe per un totale di oltre 130mila euro. Evidentemente le indicazioni e le multe del Garante, finora, non devono avere sortito un grande effetto, se l`Autorità ha deciso un forte giro di vite. La presa di posizione del Garante è stata salutata con soddisfazione dalle associazioni dei consumatori e in particolare dal Codacons, il quale ne ha approfittato per invitare “i consumatori a denunciare al Garante, o a noi, ogni violazione della privacy realizzata con telefonate pubblicitarie o indesiderate“.

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