Prezzi stabili ad agosto
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fonte:
- la Repubblica
Prezzi stabili ad agosto, come atteso dal mercato. Secondo i dati preliminari dell`Istat, l`indice nazionale dei prezzi al consumo (Nic) per l`intera collettività, relativo al mese di agosto 2006, presenta un aumento dello 0,2% su base mensile e del 2,2% su base annuale. A luglio l`indice aveva segnato su base mensile +0,3%, +2,2% su base annuale. Secondo l`indice armonizzato (IPCA), i prezzi sono calati di 0,2% su base mensile mentre l`inflazione aumenta del 2,3% su base annua. La differenza tra l`andamento dell`indice nazionale e quello armonizzato è da ricondursi alla stagionalità nelle componenti abbigliamento, alberghi e ricreazione, voci presenti in quest`ultimo indicatore, ma non nel primo. Andando nel dettaglio, si è avuto un balzo in avanti ad agosto per i prezzi di alcune voci che riguardano il capitolo vacanze, mentre continua l`accelerazione degli alimentari e dei prodotti energetici. In ribasso, invece, trasporti aerei, servizi finanziari, medicinali e apparecchi telefonici. Questo mese i prezzi degli stabilimenti balneari hanno fatto registrare un aumento tendenziale pari all`11,3%, i campeggi pari al 10,8% e i pacchetti vacanze pari al 3%. E` invece in ribasso il dato relativo ai trasporti aerei che fanno registrare un -2,6% rispetto ad agosto 2005. Continua anche l`accelerazione per quanto riguarda gli alimentari con un tasso di inflazione annua pari al +2,3% e superiore al tasso medio di inflazione. . Passando ai prodotti energetici si registra un +10,5% tendenziale e un +0,6% congiunturale. Per la benzina verde l`incremento è dell`1,5% su base mensile e del 10,4% su base annua, mentre per il gasolio, che dimostra una dinamica più lenta, è dello 0,5% rispetto a luglio, e del 5,9% rispetto ad agosto 2006. Tra le voci in rialzo si segnalano anche i servizi postali, con un +0,9% congiunturale e un +5,1% tendenziale: gli aumenti si devono all`adeguamento di alcuni servizi. Tra le voci in ribasso invece ci sono i servizi finanziari con un calo dello 0,3% congiunturale, mentre resta del +1% il dato tendenziale. Decelerano i medicinali (-0,5% congiunturale, -3,9% tendenziale) e gli apparecchi telefonici con un -16,7% tendenziale. Ma Codacons avverte, a settembre ci sarà un`impennata! `L`inflazione stabile al 2,2% ad agosto è solo una illusione dovuta agli esercizi commerciali che sono stati in gran parte chiusi in questo mese per le ferie estive“, commenta il Codacons prendendo in esame le stime dell`Istat. “Essendo buona parte dei negozi di piccole dimensioni chiusi nel mese di agosto, è ovvio che i prezzi non hanno potuto subire variazioni significative“ afferma il Presidente Codacons Carlo Rienzi. La vera impennata dei listini avverrà a settembre, quando gli esercizi riapriranno i battenti ritoccando come tutti gli anni i prezzi al rialzo“. Ma, avverte Rienzi, “i consumatori non staranno certo a guardare e se ci saranno ritocchi di prezzi e tariffe saranno inevitabili manifestazioni di protesta come lo sciopero della spesa“. I dati non convincono neppure la Federconsumatori, secondo la quale gli aumenti ci sono stati e si sono fatti sentire molto in questo mese. “Solo per l`Istat l`inflazione è rimasta stabile e ai valori del 2,2%. Per noi ma soprattutto per le famiglie italiane la realtà dei prezzi e delle tariffe è un`altra cosa. Infatti oltre agli aumenti per le vacanze, che purtroppo sempre meno famiglie italiane si possono permettere, vi sono stati sensibilissimi aumenti su tutti i prodotti energetici, che hanno oltre tutto influito nella determinazione dei prezzi di beni di largo consumo a partire da quelli fondamentali dell`alimentazione“.
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