23 Settembre 2009

PREZZI: RECORD RINCARI A TAVOLA, GDO SOTTO ACCUSA/ANSA

 
 
COLDIRETTI E CONSUMATORI MOBILITATI,SOSTEGNO A PRODUTTORI LATTE

 
   (ANSA) – ROMA, 23 SET – Coldiretti e le associazioni dei
consumatori scendono in piazza per denunciare i rincari da
record – anche il 1100% nel caso delle carote – segnati dai
prodotti alimentari nel tragitto dal campo alla tavola. Un
percorso dove Coldiretti accusa la Grande distribuzione di
intervenire con strozzature e prevaricazioni ai danni degli
agricoltori e per questo chiede all’antitrust di svolgere
indagini.
    Coldiretti denuncia come, a fronte del crollo dei prezzi
alla produzione agricola (16% in media), ci sia stato un aumento
al consumo per gli alimentari dello 0,9%, 9 volte superiore al
valore medio dell’inflazione. Per questo l’organizzazione
agricola intende "accelerare" nell’obiettivo di una filiera
agricola tutta italiana, senza intermediazioni tra produttore e
consumatore, al fine di assicurare acquisti convenienti e
assicurare i redditi degli agricoltori. Anche Adoc, Adusbef,
Codacons e Federconsumatori presentano le loro proposte,
chiedendo al governo un processo di detassazione per almeno 1200
euro annui per le famiglie a reddito fisso e interventi per un
abbattimento dei prezzi di almeno il 20%. Ma la grande
distribuzione non ci sta a passare da prevaricatrice e contesta 
a Coldiretti di "aver fatto male i conti anche stavolta",
ricordando che ad agosto i prezzi al banco nei supermercati e
ipermercati sono diminuiti per la frutta dell’ 11% su agosto
2008 e del 9,5% per la verdura. Giù anche latte e panna
(-2,8%), i formaggi (-4%) e la pasta (-6,8%). Della crisi del
settore lattiero-caseario in Europa il ministro delle politiche
agricole Luca Zaia ha parlato oggi con il suo omologo francese
Bruno Le Maire, firmando al termine dell’incontro l’adesione
dell’Italia al documento, voluto dalla Francia e già
sottoscritto da 19 stati membri, per risolvere la crisi del
settore. Nel documento l’Italia ha ottenuto l’aiuto privato
all’ammasso dei formaggi ed il non incremento dei prezzi di
intervento del latte in polvere. E sempre sulla crisi del
settore lattiero-caseario, la presidenza svedese di turno
dell’Ue ha indetto per lunedì 5 ottobre una riunione
straordinaria dei ministri dell’agricoltura.
   Coldiretti nel sit-in davanti Montecitorio ha espresso
sostegno ai produttori di latte che stanno esprimendo il
malcontento con scioperi e blocchi alle frontiere. "Difficile
andare avanti con costi di produzione di 35/40 centesimi al
litro quando questo latte gli viene pagato 28/30 centesimi"-
osserva il ministro Zaia. Tra i tanti rincari a tavola,
Coldiretti trova emblematico quello del pane. "Se nel 1985 –
spiega l’associazione – il prezzo del grano era di 23 centesimi
al kg e quello del pane di 52 centesimi, oggi un kg di grano è
venduto a circa 14 centesimi mentre un kg di pane è acquistato
dai cittadini a valori attorno ai 2,7 euro al kg, con ricarico
di oltre diciannove volte". Intanto Codacons presenta un
esposto per aggiotaggio a 104 Procure della Repubblica di tutta
Italia per individuare i responsabili delle speculazioni sul
prezzo del pane, della pasta e dei cereali.
     Ma i pianificatori contrattaccano e il presidente della
Fippa (Federazione italiana panificatori, Luca Vecchiato) invita
Coldiretti a "a giocare in modo vergognoso con i numeri",
precisando che l’aumento del prezzo del pane nell’ultimo anno è
stato solo dello 0,5%. Anche Confcommercio e Confesercenti
contestano le modalità di rilevazione dei prezzi adottate da
Coldiretti e parlano di polemiche senza senso.  (ANSA).

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