Presentare ricorso e chiedere i rimborsi
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Mauro Antonelli, presidente dell’associazione per il Nord, suggerisce di presentare ricorso e chiedere i rimborsi
«Ma a noi sono risultate molte altre irregolarità»
ROMA. T-red fuori legge, durata del giallo troppo breve, apparecchiature non omologate, controllo della velocità ai semafori. Il Codacons segnala da mesi le scorrettezze dei semavelox dei comuni di Lombardia e Veneto ed invita gli automobilisti multati a chiedere l’annullamento delle contravvenzioni e la restituzione dei punti sottratti. Ad aver seguito l’intera vicenda dei semafori taroccati, Mauro Antonelli, responsabile per l’area del Nord Italia dell’Associazione dei consumatori. Il clamore della vicenda arriva con il servizio televisivo delle Iene, ma il Codacons da quanto ha denunciato il giallo da un secondo? «Siamo stati i primi a sollevare il problema dei semavelox di Segrate attraverso un esposto alla procura di Milano del febbraio 2007. Da lì, l’indagine si è allargata arrivando fino a Verona e siamo stati sempre noi a chiedere di allagare il campo perché le irregolarità sono molte e molte di più di quelle emerse finora». Ci sono altre violazioni che coinvolgono i «semafori intelligenti»? «Sì, nel nostro esposto alla Procura segnaliamo anche altre illegalità. Come l’installazione di un marchingegno che fa scattare il rosso non appena si supera il limite di velocità e che è contemporaneamente collegato ad documentatore fotografico di infrazioni posizionato agli incroci. Il Ministero dei Trasporti ha chiarito che non sono «coerenti con le disposizioni del nuovo Codice della Strada gli impianti semaforici regolati sulla velocità dei veicoli». Motivo per cui abbiamo chiesto ai prefetti di Verona di far rimuovere i dispositivi illegali collocati sul loro territorio. Per la questione del giallo troppo breve invece, c’è una nota del Ministero che ai sensi dell’articolo 5 del Codice stradale ha valore di legge e che richiama uno studio del Cnr. Ovvero, il giallo deve durare minimo 4 secondi con velocità di 50 chilometri orari e di 5 secondi con velocità di 70 Km/h.». Mentre i cittadini che in questi mesi hanno preso una multa dal semavelox cosa possono fare? «Intanto il Codacons ha chiesto al Ministero dei Trasporti di restituire i punti tolti ed ai prefetti di rendere i soldi delle sanzioni. Agli automobilisti multati nei comuni coinvolti nell’indagine della procura di Milano e Verona diciamo di presentare ricorso chiedendo l’annullamento al giudice di pace se non sono ancora passati 60 giorni dalla data di emissione della contravvenzione. Il problema si pone per chi ha già perso punti e soldi. Bisognerà stabilire cosa fare alla chiusura dei processi. Per quanto ci riguarda, l’Associazione valuterà se intraprendere o meno una class action».
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