11 Aprile 2009

Pranzo e colazione di Pasqua più sobri quest’anno

Pranzo e colazione di Pasqua più sobri quest’anno, secondo le previsioni, a Roma come nel resto d’Italia, con un lieve ritocco verso l’alto dei prezzi complessivi rispetto al 2008, rincari più sensibili per le uova di cioccolato di marca, la carne tipica, come agnello, abbacchio, coratella e risparmio per colombe, carciofi e uova. Ma sono già diffuse le offerte speciali, soprattutto sui dolci. «In questa settimana che precede la Pasqua, le richieste sono state contenute – spiega Francesco Fabbi, responsabile del settore alimentare di Confcommercio Roma. – A influire, nella Capitale, oltre alle difficoltà economiche e l’atmosfera del momento, anche l’anticipo delle vacanze scolastiche, con la partenza delle famiglie qualche giorno prima rispetto agli scorsi anni. Negli ultimi giorni, tuttavia, è cresciuto il numero di turisti presenti in città, con una ripresa delle vendite». I listini, sulla base di un confronto negli stessi punti vendita dello scorso anno, rivelano un aumento complessivo di 1.35 euro, pari all’1.07% dei prodotti che non mancheranno per colazione e pranzo. L’incremento arriva al 3.61% (+ 4.42 euro) rispetto a due anni fa. «Si preannuncia una tavola con prodotti tradizionali – precisa Cesare Tirabasso, segretario provinciale dell’area commercio di Confesercenti – sicuramente, con un velo di tristezza. I costi sono sostanzialmente in linea con quelli dello scorso anno e le richieste riguardano, in particolare, salame corallina, pasta all’uovo, abbacchio, colombe e le immancabili uova di cioccolato». Al netto delle offerte (comunque già presenti), il prodotto più rincarato in dodici mesi risulta l’uovo di Pasqua industriale di marca (+11.08%). «I prezzi di alcuni prodotti tipici, escluse le carni, sono in ribasso, dopo anni di crescita ininterrotta», ha ricordato il presidente dell’Adoc, Carlo Pileri. E infatti, la voce che comprende la carne tipica della tavola pasquale si rivela quella con i rincari più diffusi: + 5.79% per la coratella, + 2.38% per l’agnello, + 0.83% per la costoletta d’abbacchio. Aumenti anche per pastiera (+ 1.88%), casatiello e pizza al formaggio della tradizione umbra. Le buone notizie per le tasche arrivano dalle uova (- 7.56% per la confezione da sei), carciofi romaneschi di provenienza non regionale e, soprattutto, dalle colombe, con ribassi medi dell’11.33% per quelle industriali di marca e più contenuti per la variante artigianale da 300-500 grammi (- 3.92%).  Più pessimista il Codacons che stima che «ogni famiglia spenderà circa 20 euro in più, rispetto al 2008, per il pranzo di Pasqua, per un totale di 195 euro». Come rilevato da Federconsumatori Roma, «negli ultimi giorni, sono leggermente aumentati i prezzi dei prodotti alimentari più legati alla Pasqua rispetto a venti giorni fa, ma le "formule convenienza" e le offerte di negozi e supermercati sono più che raddoppiate, per numero e quantità di sconto, rispetto agli anni precedenti». Proprio i prezzi ribassati che già compaiono sugli scaffali di supermercati garantiscono risparmio per molte famiglie. Ma l’acquirente dovrà sempre prestare un pizzico di attenzione per destreggiarsi al meglio. «Come avviene a Natale e, in generale, nel resto dell’anno – afferma Sabrina Cangelosi di Consumatori Uniti – le offerte sono applicate su un determinato quantitativo del prodotto: ad esempio, possono riguardare l’uovo di cioccolata da 175 grammi e non quello da 280 grammi, venduto a prezzo pieno. Occorre, quindi, prestare la massima attenzione ai cartellini esposti per non avere imprevisti alla cassa». Rispetto allo scorso anno, sembrano inferiori le richieste per uova di cioccolato con sorpresa personalizzata e dolci artigianali, a partire dalle colombe. «I costi dell’uovo di cioccolata – conclude Cangelosi – dipendono ovviamente anche dal tipo di sorpresa. Stessi marchi possono applicare listini differenti in base a cosa è inserito nell’uovo di Pasqua».

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