18 Settembre 2002

Polizze, per la Rc auto una riforma «blindata»

La maggioranza: nessun emendamento. Salta la tariffa nazionale per i «virtuosi»

Polizze, per la Rc auto una riforma «blindata»

L?opposizione: per gli assicurati cambia poco, faremo ostruzionismo

ROMA – Percorso blindato per la riforma Rc auto. Ieri la maggioranza ha accordato al disegno di legge elaborato dal ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, una corsia preferenziale che ne dovrebbe consentire l?approvazione al Senato e poi alla Camera entro la prima settimana di ottobre. Una mossa che l?opposizione, già molto critica nei confronti del testo emendato dal governo e forte dell?appoggio di alcune associazioni di consumatori, si prepara ad affrontare a colpi di ostruzionismo. A meno che il governo non conceda di imbarcare nel testo alcune modifiche a favore degli automobilisti «virtuosi», residenti in zone ad alto rischio di truffe assicurative. Il vertice governo-maggioranza, tenutosi ieri, ha stabilito che il testo presentato da Marzano, contenente tre emendamenti alla versione del disegno di legge approvata alla Camera, non venga ritoccato. Non verrebbe neppure aggiunto un emendamento, elaborato dal relatore di maggioranza Gianpaolo Bettamio (Forza Italia), che puntava a risolvere il problema delle tariffe troppo alte praticate al Sud. Il meccanismo prevedeva che gli assicurati, rientranti nella prima classe di merito, quella degli automobilisti virtuosi, potessero godere di tariffe omogenee in tutta Italia. Ma la norma è stata bocciata dai tecnici ministeriali, secondo i quali un intervento sulle tariffe per via legislativa verrebbe bocciato dall?Unione Europea. Di qui l?idea di trasformare l?emendamento in un ordine del giorno che si limiti a impegnare il governo a un?operazione di «moral suasion» nei confronti delle compagnie.
Ma l?opposizione annuncia battaglia: «Ogni provvedimento blindato dalla maggioranza crea i presupposti di uno scontro – dice il presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, profilando l?ostruzionismo del centrosinistra -. Una norma che andasse incontro agli automobilisti del Sud almeno sarebbe un passo avanti, un?apertura al confronto».
Oggi, di buon`ora, la maggioranza procederà all?esame del disegno di legge articolo per articolo, escludendo dal provvedimento norme già affidate ad altri percorsi legislativi. Intanto, l?Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) ha chiesto un incontro con i capigruppo del Senato e con il governo per contestare i contenuti della riforma Rc auto che terrebbe conto «solamente delle esigenze delle compagnie di assicurazioni». Un commento cui Marzano risponde facendo rilevare che «già quattro compagnie assicurative hanno detto che, in vista di questi provvedimenti e degli effetti positivi che ne deriveranno, stabilizzeranno o addirittura diminuiranno le tariffe della Rc auto». Su prezzi e tariffe intanto si profila un?indagine conoscitiva congiunta Camera-Senato. Infine, domani in commissione Industria al Senato iniziano le audizioni sul decreto blocca tariffe. Alle 8.,30 sarà il turno delle associazioni dei consumatori. La settimana prossima invece, forse martedì, toccherà all`Autorità per l`energia, Confindustria, Confcommercio e Confesercenti.

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