15 Giugno 2014

Polemiche per il black out di Wind. Codacons: subito indennizzi

Polemiche per il black out di Wind. Codacons: subito indennizzi

Venerdì nero per un italiano su quattro. Niente internet e telefonate a singhiozzo. Così il Codacons e l’ Associazione utenti radiotelevisivi hanno pubblicato sui propri siti Internet il modulo per aderire all’ azione collettiva che le due associazioni stanno studiando per ottenere un risarcimento per i danni derivanti dal black out che ha colpito Wind-Infostrada e la e-mail di Libero.it. «Esistono tutti i presupposti – spiega il Codacons – per ottenere un risarcimento considerati gli elevati danni prodotti ai consumatori, molti dei quali rimasti isolati per quasi l’ intera giornata di venerdì 13, e impossibilitati a utilizzare la e-mail». Le ripercussioni più forti hanno riguardato coloro che usano un dominio @libero.it per lavoro, complessivamente un numero imprecisato di italiani che il Codacons stima in almeno un cittadino su quattro. Il Codacons annuncia inoltre di avere già preso contatti formali con Wind-Infostrada per incontrare la società e chiedere un indennizzo automatico in favore dei propri clienti danneggiati. Sulla stessa posizione anche Altroconsumo, che non esclude una class-action: «Ci sono giunte molte richieste di assistenza da parte di utenti rimasti senza linea a causa del black out che ha colpito la rete Wind, sia sul fisso sia sul mobilesegnala l’ associazione sul suo sito Internet -. Si tratta di un evento gravissimo, con impatto notevole su moltissimi consumatori, se consideriamo la numerosità dei clienti Wind». I primi problemi si erano sono verificati dalle 11 del mattino. Il tracollo verso le 13. L’ azienda su twitter parlava di «difficoltà generalizzate sulla rete» e di «eccezionale anomalia in progressiva risoluzione», scusandosi peri disagi.

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