Polemica sul televoto, il Codacons chiama le Fiamme gialle
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fonte:
- L`Unità
DA UNITA.IT
Dopo l’ inatteso risultato del festival di Sanremo, la vittoria del giovane Scanu ma soprattutto il secondo posto dei contestatissimi Pupo e Emanuele Filiberto (l’ orchestra ha addirittura messo in scena una protesta lanciando gli spartiti), scoppia la polemica sul Televoto. Il Codacons, assieme all’ Associazione utenti radiotelevisivi, questa mattina ha chiesto alla Guardia di Finanza di Sanremo e all’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presidente Calabrò, di sequestrare tutti i televoti che hanno determinato i primi tre classificati al Festival e verificare le utenze di provenienza per escludere che si tratti di utenze collegate ad agenzie specializzate che è noto che svolgono questo mercato. La Guardia di Finanza – chiede il Codacons- dovrà verificare anche se le società private che gestiscono il televoto abbiano interessi o rapporti economici con alcuni dei partecipanti alla gara. "Credo davvero che il televoto abbia fatto il suo tempo – ha dichiarato il presidente del Codacons Carlo Rienzi – e si deve tornare ai vecchi sistemi delle giurie tecniche o al giudizio del pubblico in sala o attraverso sondaggi pubblici sui siti di musica. Gli interessi economici di produttori e sponsor che ruotano attorno a un disco o a una miss sono enormi e se si scoprirà, cosa che ci auguriamo non avvenga, che il danaro ha condizionato i televoti, scatterà il reato di truffa aggravata. Credo che la Rai farebbe bene a sospendere la proclamazione dei vincitori fino al termine degli accertamenti", conclude Rienzi. "Sono molto contrario al televoto, l’ ho sempre detto. È in apparenza il sistema più democratico e giusto ma nella realtà non lo è. Favorisce determinati artisti che appartengono a determinate zone di Italia", dice il direttore artistico del Festival, Gianmarco Mazzi. "Quest’ anno è stata anche diminuita la presenza del televoto. Penso anche che il giudizio che viene espresso a fine manifestazione, la classifica ufficiale, conti fino a un certo punto e gli ultimi anni lo hanno dimostrato. Il giudizio vero per loro deve ancora cominciare" ha sottolineato Mazzi. Poi, a proposito dell’ atteggiamento dell’ orchestra ha spiegato: "Non ho apprezzato l’ atteggiamento orchestra. I musicisti devono essere dei professionisti. Ieri non mi sono piaciuti. Anche se lo ho interpretato come un atteggiamento protettivo nei confronti di Malika e mi auguro sia così". Il direttore di Raiuno Mauro Mazza si dice pronto a riflettere sul sistema di voto, ma spiega: "Se Sanremo è tornato a piacere è perchè chi guarda partecipa al Festival e se, nel momento finale, c’ era il 77.34% di share vuol dire che chi aveva pensato di prendere parte al Festival con sms o dal telefono fisso voleva vedere come il suo voto aveva inciso sull’ esito finale. Questo va salvaguardato"1.
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