«Pochi prodotti con l?etichetta»
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fonte:
- Corriere della Sera
«Pochi prodotti con l?etichetta»
Denuncia delle associazioni: frutta e verdura, tanti non espongono l?identikit
Pochi, troppo pochi i rivenditori romani che hanno seguito la normativa comunitaria, da ieri in vigore in tutta Italia sull? etichettatura dei prodotti ortofrutticoli freschi, venduti al dettaglio sfusi o confezionati, con l? indicazione del livello qualitativo e della provenienza geografica. Soprattutto nei mercati rionali, secondo le associazioni dei consumatori, sono rari i commercianti che si sono già adeguati, nonostante le richieste dei clienti. Per Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc solo il 20 per cento dei banchi ha posto l?etichetta. Diversa la posizione dell?Unione consumatori che sostiene un?adeguamento degli esercenti alle nuove regole, pari al 70 per cento. Sono comunque tutti d?accordo che per un reale e completo recepimento della norma serviranno massicce campagne di informazione. Ieri l?assesssore al Commercio del comune Daniela Valentini ha fornito l?esempio di come dovrebbe essere esposta l?etichetta: 1) «Denominazione prodotto e varietà, ad esempio: Mela Golden delicious », 2) «Origine: Stato estero di produzione per i prodotti importati e zona di produzione per i prodotti italiani, es: Trentino A.A » 3) «Categoria: extra, 1° qualità, 2° qualità» e anche «Calibro: grande, medio, piccolo, es: 80-85 gr.», 4) «Prezzo al kg, …».
«Prima di punire gli esercenti inadempienti – ha assicurato Valentini – il Comune farà di tutto per far conoscere nel dettaglio la normativa. Saranno distribuiti oltre un milione di depliant con informazioni per operatori e consumatori studiato insieme a Confcommercio e Confesercenti: in copertina un cuore di carciofo raccoglierà le regole principali. Solo tra dieci giorni scatteranno le multe». Valentini ha inviato una lettera all? assessore regionale alle Attività produttive Francesco Saponaro che ha la competenza sull?applicazione delle nuove norme, chiedendo di far partecipare anche ai comuni con poteri di controllo e di sanzione. «Le direttive vanno applicate – ha concluso il presidente della Confcommercio romana Cesare Pambianchi – con un occhio di riguardo per i dettaglianti, che spesso hanno difficoltà ad ottenere le notizie necessarie per l?etichettatura. Ci stiamo attivando per aiutare i commercianti, ma il processo sarà lento perché tutta la filiera si deve adeguare, dal produttore al venditore».
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