17 Agosto 2007

Phone center, legge sbagliata

L`ANTITRUST BOCCIA LA REGIONE
Phone center, legge sbagliata
Accolto il ricorso Codacons: troppe regole alzano i prezzi

MILANO ? L`ANTITRUST ha respinto al mittente la legge regionale dell`anno scorso che metteva paletti alle aperture dei phone center ormai dilaganti. Secondo l`Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, la nuova regolamentazione dei negozi per telefonare all`estero, istituita con la legge numero 6 del 3 marzo 2006 dal Pirellone, “è una stretta ingiustificata e avrà l`effetto di limitare la competizione tra gli operatori, riducendone il numero, ed incrementando i costi: a pagarne le conseguenze saranno i consumatori che vedranno aumentare il prezzo finale delle chiamate internazionali che al momento presso i phone center risulta essere particolarmente conveniente“. Il ricorso era stato presentato nei mesi scorsi dal presidente del Codacons Marco Maria Donzelli: “Esprimiamo soddisfazione per questa vittoria. L`Antitrust ha espresso le nostre stesse tesi. Abbiamo difeso i consumatori“. LA REGIONE aveva istituito la nuova regolamentazione ponendo una serie di standard a cui i gestori avrebbero dovuto adeguarsi entro un anno, pena la chiusura. Ii Comuni avrebbero dovuto individuare le aree idonee all`apertura rilasciando le autorizzazioni e fissando gli orari di esercizio. I locali avrebbero dovuto avere caratteristiche particolari, tenuto conto che i phone center (o centri telefonici con internt point) sono spesso a una sola luce. Le regole edilizie, igienico sanitarie (erano richieste le toilette) e uscite di sicurezza suonarono come una battaglia lombarda a questi centri ritrovi di stranieri a tutte le ore. Il gestore inoltre doveva essere in possesso di “requisiti morali“. L`Antitrust, accusando la legge, ha ora ivitato la Regione a “modificare la normativa, eliminandone gli aspetti anti-concorrenziali“. Pronta la risposta dell`assessore al Commercio Nicoli Cristiani: “Primo, non è vero che vengono imposte distanze minime tra gli esercizi; secondo: le norme igienico sanitarie sono le stesse degli esercizi pubblici. La nostra è una legge votata a larga maggioranza, con anche l`astensione delle principali forze del centro sinistra che ha colmato un vuoto normativo insostenibile e che applica a queste realtà norme perfettamente in linea con quelle richieste agli esercizi pubblici“. IN LOMBARDIA i phone center sono 2000 e 500 di questi sono a Milano. Una crescita esponenziale se si pensa che solo nel 2003 lo stesso numero corrispondeva a quello di tutta l`Italia. I phone center sono gestiti per l`80% da stranieri e a loro volta sono utilizzati dagli stranieri che chiamano i propri familiari in patria in media 17 volte al mese.

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