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8 Agosto 2019

Paura per le super antenne L’assessore: nessun rischio

 

matera «Qui in città non ci sono elementi per sospendere la sperimentazione del 5G». L’ assessore comunale alle Politiche di innovazione e ricerca, Giampaolo D’ Andrea, con delega al 5G, interviene nel dibattito sorto dopo il no di Scanzano Jonico ai sistemi di comunicazione di quinta generazione, per gli effetti che potrebbero provocare su salute e ambiente. Preoccupazione anche del Codacons che scrive a ottomila sindaci di tutta Italia, invitandoli a seguire l’ esempio del Comune della provincia di Matera, e presenta un esposto a centoquattro procure perché si indaghi sui rischi. «Non riscontriamo gravità o allarmi. Faremo comunque i dovuti approfondimenti, tranquillizza intanto l’ assessore di Matera, città-test dopo Milano, Torino e Napoli. «Stiamo valutando ogni aspetto – spiega D’ Andrea – con il ministero dello Sviluppo economico. In Italia peraltro i limiti sono più cautelativi che nel resto d’ Europa: nella maggior parte degli Stati membri le frequenze utilizzate nella sperimentazione sono pari a 61 Volt/metro, mentre in Italia il limite è di 6 Volt/metro». Che i campi elettromagnetici delle radiofrequenze siano però possibili cancerogeni è noto, sebbene esistano ancora delle lacune negli studi sugli impatti del 5G. Proprio le incompletezze scientifiche hanno spinto il sindaco di Scanzano, Raffaello Carmelo Ripoli, a firmare l’ ordinanza di divieto di sperimentazione. «Le radiofrequenze del 5G – si legge nel documento – sono del tutto inesplorate, mancando di studi preliminari sulla valutazione del rischio sanitario e per l’ ecosistema derivabile dall’ installazione di milioni di antenne che andrebbero a sommarsi alle Stazioni Radio Base già esistenti». Per il Comitato scientifico sui rischi sanitari ambientali della Commissione europea, inoltre, «il 5G lascia aperta la possibilità di conseguenze biologiche» e, secondo altri studi pure citati nell’ ordinanza, esistono persone elettrosensibili. Per il principio di precauzione, dunque, Scanzano liquida il 5G. Ben accolto invece a Matera. Città carente nelle infrastrutture materiali e che, pertanto, cerca alternative di sviluppo in quelle immateriali. Sono le antenne a preoccupare chi è contrario. A Matera sono tre, «installate nel rispetto delle regole».
alessandra martellotti

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