1 Aprile 2010

PASQUA: SEQUESTRATE 270 TONNELLATE DOLCI ADULTERATI E SCADUTI

AUMENTANO LE SOFISTICAZIONI ALIMENTARI: IL MINISTERO DELLA SALUTE CONTROLLI LE ASL I CONSIGLI DEL CODACONS SU UOVA E COLOMBE

Oltre 270 tonnellate di prodotti dolciari tipici delle festività di Pasqua adulterati e in cattivo stato di conservazione, per un valore totale di oltre due  milioni di euro, e  migliaia di etichette contraffatte sono state sequestrate dai carabinieri dei Nas su tutto il territorio nazionale.  Su 1662 ispezioni sono state rilevate 869 irregolarità nei confronti di 575 aziende. Ancora una volta è stata scoperta l’utilizzazione di materie prime scadute (anche da due anni).
Per il Codacons si tratta di dati molto preoccupanti ed allarmanti non solo per la salute dei consumatori ma anche per i miliardi di euro di danni che queste frodi creano ad un comparto che fa da traino al made in Italy.
In questi ultimi anni si è verificato un boom di sequestri di prodotti scaduti, ai quali era stata cambiata la data di scadenza. Per questo l’associazione di consumatori chiede al ministro della Salute di accertare quanti controlli effettuano in un anno le Asl e quanto personale è preposto a questi accertamenti. I controlli in materia di igiene e sanità, infatti, vengono fatti in modo serio solo dai Nas. Le Asl sono latitanti. Inoltre va modificata la normativa. Occorre impedire ai responsabili di frodi alimentari di poter tornare ad operare in questo settore. Di seguito i nostri consigli del Codacons per scegliere prodotti di qualità:
•    Truffe. Una industria nota è meno probabile che rovini la sua immagine utilizzando prodotti scaduti. In ogni caso, truffe a parte, si possono provare ad acquistare prodotti alternativi a quelli delle marche pubblicizzate e famose: non è detto che non siano di buona qualità e di solito si risparmia. Spesso ci sono, ad esempio, linee di prodotti con lo stesso nome e marchio del supermercato: il loro prezzo è mediamente inferiore del 10-15% rispetto agli articoli reclamizzati negli spot e sono solitamente di buona qualità. Anche un supermercato noto deve tutelare la sua immagine.
•    Leggete con attenzione l’etichetta. L’unico strumento che avete per valutare la qualità a scatola chiusa, è l’etichetta. Ricordatevi, che la lista degli ingredienti deve essere, per legge, in ordine decrescente di concentrazione. I primi ingredienti sono i più abbondanti e poi, scendendo, diminuiscono di quantità.
–    Uova. Un cioccolato per essere al top dovrebbe contenere, nell’ordine: cacao in polvere e burro di cacao (pasta di cacao), zucchero, latte in polvere, aromatizzanti naturali. Il burro di cacao è l’elemento più importante: verificate, quindi, a che punto della lista si colloca. Se trovate scritte strane, del tipo, "contiene grassi di sostituzione" abbandonate l’uovo!
–    Colomba. Una colomba per essere al top dovrebbe contenere, nell’ordine: farina, zucchero, uova, burro, canditi. In particolare le uova devono essere di categoria A (no all’albume in polvere!), il burro, da preferire decisamente alla margarina, deve essere in quantità non inferiore al 16%, mentre i canditi non devono essere meno del 15% (tra 15 e 20%). Il latte è facoltativo. Se c’è è preferibile che non sia scremato e va decisamente evitato quello in polvere. E i conservanti? Meglio che non ci siano! Se si usano materie prime di qualità non c’è bisogno di conservanti per arrivare alla data di scadenza. La certificazione di un ente indipendente che attesta che il prodotto è ogm-free è indice della serietà della ditta.
•    Non fatevi ingannare dalle foto. Spesso si sceglie la colomba per l’immagine accattivante posta sulla confezione. Nella totalità dei casi si tratta di pubblicità ingannevole. Non a caso la gran parte delle industrie, per evitare esposti all’Antitrust, scrivono, in piccolo, molto piccolo, che "le immagini riportate sulla confezione costituiscono un semplice suggerimento di presentazione".
•    Prezzo. Il prezzo alto non è necessariamente indice di qualità del prodotto. Un motivo in più per controllare l’etichetta.
•    Uova o cioccolato? Ricordatevi che le uova costano molto di più rispetto ad una tavoletta di cioccolato e ad una sorpresina comperata a parte, che avrete il vantaggio di poter scegliere, rispettando così anche i criteri di sicurezza (ricordiamo che le sorpresine dell’uovo sono pericolose perché troppo piccole). Basta, quindi, un uovo per festeggiare.
Un ultimo consiglio che non attiene alla qualità. Non fate inutili incette. Da martedì i prezzi di uova e colombe magicamente scenderanno. Tenetelo presente. Le offerte 3 x 2 possono essere vantaggiose, ma che ve ne fate di 3 confezioni di colombe? Se non dovete regalarla, ricordatevi che dopo poco scade (dopo 6 mesi, solitamente il 30 giugno) e alla seconda colomba l’entusiasmo cala e ci si stufa di mangiarla;

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