17 Aprile 2003

Pasqua dalle uova d`oro per un commercio in crisi




PERUGIA ? Per gli umbri non sarà la Pasqua dalle uova d`oro, per il commercio forse sì. Il presidente della Confcommercio, Antonio Giorgetti, parla infatti di segnali positivi. E quel 7 per cento in più sulle vendite rispetto all`anno scorso lascia sperare bene. «Non tutti i settori ? osserva Giorgetti ? hanno avuto le stesse ricadute positive, basta pensare al turismo. Ma soprattutto per l`alimentare e l`abbigliamento, l`evento Pasqua rimane un business che rappresenta il 12-20% del fatturato complessivo». L`azienda «pasquale» insomma continua a funzionare senza intoppi, nonostante qualche ritardo. «All`inizio di aprile eravamo un po` in pensiero ma da ieri siamo in netto recupero, soprattutto sul fronte dell`alimentare». Ma anche l`abbigliamento, come osserva ancora Giorgetti, riesce a sfruttare l`onda positiva della festa. A dare una mano al comparto la moda e la coincidenza della Pasqua con il cambio di stagione. «Quest`anno ? nota infatti il presidente di Confcommercio ? le novità e i colori proposti dagli stilisti hanno invogliato molta gente a rifarsi il guardaroba, la tradizione di comperare qualche cosa di nuovo ha fatto il resto».
Anche per la Confesercenti la Pasqua rappresenta un discreto «salva imprese». «Si tratta però di un periodo limitato sia nel tempo che nello spazio ? dice Francesco Filippetti ? Gli incrementi registrati nelle vendite si riferiscono soprattutto al settore alimentare». Una ripresa, dunque, che non colma il vuoto lasciato dalla recessione, causata dalla guerra e dall` inflazione. Non solo, per Confesercenti dieci giorni non bastano da soli a riportare i consumi ai livelli ottimali. Un`indagine recente della Confesercenti parla infatti di consumi con le gomme a terra e di consumatori senza più potere d`acquisto. Basta pensare a quel meno 23% registrato per i beni durevoli e il meno 3% dell`alimentare. Anche l`abbigliamento a marzo aveva subito una flessione del 17%. «Numeri insomma da cura ricostituente, per i quali nemmeno una Pasqua super favorevole ? conclude Filippetti ? riesce a fare miracoli».
Sull`altro fronte, quello dei consumatori, le associazioni continuano a parlare di un`inflazione patologica, che non trova rimedio nelle «offerte speciali delle colombe», vendute in molti supermercati a sottocosto già da dieci giorni. «La spesa dei consumatori si è contratta, basta fare un giro tra gli scaffali», ammette Carla Falcinelli, vice presidente nazionale del Codacons. «E` vero che già da tempo i supermercati propongono sconti e offerte speciali ? dice ? ma è anche vero che certe uova di marca sono rincarate del 15%, mentre i prezzi degli ortaggi continuano a lievitare. E poi per molti prodotti si tratta di sconti illusori, che pareggiano solo in parte gli aumenti dello scorso anno».



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