Partono i saldi, attenti alle fregature
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- Il Piccolo
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Messaggero Veneto
- Trentino extra
Il codacons: conservate lo scontrino, i capi si possono sostituire. a natale consumi in netto calo
ROMA Conservare sempre lo scontrino, girare più negozi prima di acquistare merce, diffidare da vetrine troppo in mostra che offrono scontri superiori al 50% e pretendere la sostituzione del capo acquistato. Con la partenza ufficiale dei saldi, arriva il "decalogo" del Codacons per evitare fregature sugli acquisti. Il primo consiglio dell’ associazione dei consumatori è conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. I saldi sono partiti ufficialmente ieri in Sicilia e in Basilicata, le grandi città e la maggioranza delle Regioni dovranno aspettare giovedì 5, Bolzano il 7, la Valle D’ Aosta il 10 gennaio. Aspettando di vedere come andranno i saldi già si tirano le somme di un Natale di crisi: i consumi, secondo le prime stime di Confcommercio, sono diminuiti un po’ in tutti i settori. I cali più significativi si sono registrati nel comparto delle ristorazione e degli alimentari. In controtendenza i mercatini che nel comparto alimentare segnano una timida ripresa (+2%). Resistono anche i libri che, nonostante in generale calo di vendite nel 2011, sotto le feste hanno ritrovato i volumi di vendite dello scorso anno. Ristorazione. Rispetto allo scorso anno per il pranzo natalizio al ristorante si è registrato un calo della clientela italiana e straniera pari mediamente al 5%. Alimentare. I consumi per i negozi tradizionali hanno fatto registrare un calo rispetto a quelli dell’ anno precedente, registrando un segno negativo che si attesta attorno al 5% per i generi alimentari con un crollo del 10% per le confezioni natalizie. Mercati. Nei mercati, soprattutto quelli natalizi, per il comparto alimentare si registra un timido segnale di crescita rispetto allo scorso anno (+2%), stagnazione per l’ abbigliamento, le calzature, la pelletteria; casalinghi in leggero calo (-2%). Librerie. Le vendite di libri nel 2011 hanno fatto registrare un calo rispetto a quelle dell’ anno precedente, anche se il mercato ha parzialmente recuperato i volumi abituali nel periodo natalizio, confermando, nonostante l’ avvento dell’ e-book, l’ abitudine degli italiani a considerare il libro tra i regali preferiti.
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