4 Luglio 2010

Partenza in chiaroscuro per i saldi estivi 2010 nella Capitale

Partenza in chiaroscuro per i saldi estivi 2010 nella Capitale: folla nei centri commerciali e nelle griffes del centro, affari in calo nelle strade commerciali più periferiche. Alla fine, il bilancio delle vendite è stimabile intorno al 5% in meno rispetto a dodici mesi fa. «L’ inizio è stato inferiore alle aspettative – osserva Valter Giammaria, presidente provinciale di Confesercenti – e con un segno negativo rispetto al 2009. Le strade sono affollate, ma quello che va valutato sono gli acquisti. La speranza è che la situazione migliori nei prossimi giorni». Fin dalla prima mattina, non sono mancate le file davanti ai nomi più noti del centro, da via Condotti a via di Campo Marzio, a via Frattina, con una buona presenza di turisti: le vetrine propongono sconti tra il 50 e il 70%, all’ interno il ribasso prevalente si attesta al 30%. «Si sono riviste le file davanti ai negozi del centro, nonostante fosse un sabato estivo – ricorda Gianni Battistoni, presidente dell’ Associazione via Condotti. – Il primo giorno è stato positivo e speriamo che il dato venga confermato nelle prossime settimane». Davanti alle boutique più celebri, l’ attesa ha raggiunto il quarto d’ ora, mentre nelle altre attività la caccia all’ affare non c’ è stata. «Soprattutto la mattina, molte persone sono andate al mare – spiega il presidente di Federabbigliamento-Confcommercio Roma, Roberto Polidori.- E’ presto per una valutazione. Quest’ anno c’ è stata una particolare attenzione nell’ allestimento delle vetrine, come biglietto da visita per attirare maggiore clientela, oltre all’ attenzione per le normative nella trasparenza dei prezzi». L’ ufficio studi di Confcommercio prevede una spesa di 360 euro a famiglia. Affollati, ma senza resse, i centri commerciali, da Porta di Roma a Euroma 2, da Parco Leonardo a Roma Est e gli outlet: la stima delle presenze è ovunque di un aumento rispetto a dodici mesi fa. «Lo scorso anno, all’ esordio dei saldi – afferma il direttore di Porta di Roma, Marco Torresan – l’ affluenza fu di 80.000 persone. Dai primi dati, dovremmo aver registrato un aumento del 15%». I negozi più gettonati sono stati quelli di moda giovane femminile ed elettronica. Tra i capi, bene costumi, borse e camicie, in calo le calzature. Nonostante le file davanti alcuni negozi più noti, il calo più sensibile si è avuto nelle strade commerciali meno centrali, da viale Marconi a via Appia Nuova, da via Tuscolana a viale Europa. «Siamo su livelli inferiori al 2009 del 15-20% – dichiara la presidente di Federstrade Roma e Provincia, Mina Giannandrea, presidente dell’ Associazione commercianti di viale Marconi. – Il saldo non è più un evento e sono necessari interventi per salvare il piccolo commercio: potrebbe essere utile spostare in avanti l’ avvio delle vendite a prezzi ribassati». Affari in calo in via Boccea e via Candia. Tra gli acquirenti, i giudizi sono contrastanti. «All’ avvio dei saldi si fanno buoni affari – commenta Daniela Garelli, in via Cola di Rienzo. – E’ l’ unica occasione per acquistare capi anche dei marchi più noti». Qualcuno resta deluso dall’ offerta. «Sulle vetrine vengono spesso indicate riduzioni del 70% – sostiene Simona Rendo – ma all’ interno, sui capi davvero interessanti, si arriva al 30%». Oggi, tutti i negozi e i centri commerciali di Roma hanno la facoltà di restare aperti: i saldi andranno avanti per 6 settimane, fino al 13 agosto. «I consumatori, nel primo giorno di saldi – conclude il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – si sono fermati a studiare le vetrine e verificare i prezzi, per pianificare gli acquisti in base al proprio budget, rimandando le compere ai prossimi giorni».

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