Parte il confronto sulla Finanziaria
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fonte:
- Miaeconomia.it
Da sempre un rito dell’economia e della politica, domani mattina la legge finanziaria approderà al tavolo del Consiglio dei Ministri. Lo rende noto un comunicato stampa di Palazzo Chigi che informa sull?ordine del giorno della riunione. A partire da oggi, intanto, Governo e parti sociali si confrontano sempre a Palazzo Chigi sulle linee generali della Finanziaria e sulla situazione di crisi che impone misure efficaci anche al fine di favorire il ritorno alla crescita. I temi dell?occupazione, della domanda interna, del superamento dei ritardi strutturali restano infatti al centro del confronto politico e sociale. Non caso le associazioni imprenditoriali continuano a lanciare segnali in questo senso. "Sembra ormai che la crisi abbia toccato il fondo, come testimoniano anche i nostri indicatori. Proprio ora, però, occorre non abbassare la guardia e fare rapidamente quelle riforme e assumere quelle iniziative che diano coraggio e impulso alle nostre imprese, perché la strada è ancora in salita. La ripresa vera e propria infatti è ancora molto lontana", ha detto nei giorni scorsi Paolo Galassi, presidente di Confapi (60mila aziende iscritte, un milione e mezzo di addetti). "Non dimentichiamoci che la crisi ha intaccato nel profondo la solidità delle aziende, soprattutto di quelle più virtuose, che sono rimaste a corto di risorse a causa degli investimenti effettuati in innovazione e tecnologia", ha incalzato Galassi. Che invita a non fidarsi troppo dei segnali di ripresa. Ma chi da tempo insiste, parlando di un quadro pesante, sono le associazioni dei consumatori. ?Morandini, di Confindustria, e Galimberti, di Confcommercio, convengono sulle posizioni che noi sosteniamo da anni, cioè sulla necessità di una detassazione del reddito fisso per rilanciare i consumi e far ripartire l?intera economia?, sottolineano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Le due associazioni avvertono che se non si interviene per risollevare il potere di acquisto delle famiglie, soprattutto di quelle a reddito fisso (che, a causa dell?aumento di cassa integrazione e licenziamenti dovuti alla crisi, subiranno ricadute per 1000 euro annui) la ripresa si farà sempre più lontana, e le ricadute si faranno sempre più pesanti. "Pertanto, invitiamo quanti condividano la nostra posizione, a partire da coloro che abbiamo citato, a prendere parte alla manifestazione che, insieme ad Adoc e Codacons, terremo il 23 settembre a Piazza Montecitorio, per rivendicare l?urgenza di una detassazione del reddito fisso, da pensione e da lavoro".
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