6 Dicembre 2011

Pagamenti in contanti fino a mille euro Le imprese: vanno riviste le transazioni

Pagamenti in contanti fino a mille euro Le imprese: vanno riviste le transazioni  La soglia è stata abbassata: finora si poteva arrivare a 2.500 euro.
L’ obiettivo è combattere l’ evasione fiscale, favorendo in questo modo la tracciabilità delle operazioni

 DA MILANO L’ obiettivo dichiarato è contrastare l’ evasione fiscale.
La nuova manovra introduce infatti la soglia massima di mille euro per i pagamenti in denaro contante, rispetto agli attuali 2.500.
Oltre quella cifra, sarà obbligatorio infatti il pagamento elettronico tramite carta di credito.
Il governo introdurrà anche un incentivo fiscale per imprese, commercianti e artigiani che invieranno all’ Agenzia delle entrate tutte le fatture emesse e ricevute.
Come ha poi annunciato il viceministro all’ Economia Vittorio Grilli, è intenzione del governo sollecitare il mondo bancario e i provider a una «revisione delle commissioni per i pagamenti elettronici», visto che con questo provvedimento il risultato sarà un grande aumento di transazioni elettroniche con carta di carta credito e conti correnti.
«È importante – ha aggiunto Grilli – garantire ai cittadini che non ci saranno oneri aggiuntivi per la tracciabilità».
E proprio sulla tracciabilità dei pagamenti, il viceministro ha poi spiegato che la soglia sarebbe potuta essere più bassa, come temevano in molti, «Avremmo potuto scendere di più – ha confermato ieri – .
Siamo il Paese che ha l’ abitudine a usare il contante molto più di altri».
Per questo, ha aggiunto, citando questa usanza degli italiani di usare troppo il denaro contajte, bisogna «abituare i cittadini ad usare normalmente le carte di credito: negli altri Paesi ciò avviene non per legge, ma spontaneamente».
Grilli ha anche ricordato l’ impegno del governo a svolgere un negoziato con le banche e i provider per «ridurre i costi delle transazioni, perché non vogliamo appesantire ulteriormente l’ onere per i cittadini».
In sintesi la norma che sarà inserita nella manovra servirà a favorire la tracciabilità dei pagamenti per la lotta all’ evasione, ma sarà comunque accompagnata dall’ introduzione di un regime tributario premiale per chi invia tutti i propri dati – fatture emesse e ricevute all’ Agenzia delle Entrate attraverso canali telematici.
Imprese, commercianti e artigiani che rispetteranno queste regole, aprendo di fatto alla trasparenza i propri conti, potranno applicare gli attuali ‘regimi speciali’ e godrebbero anche di qualche agevolazione negli accertamenti attraverso gli studi di settore.
E se il Casper – il Comitato contro le speculazioni e per il risparmio che comprende Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori – giudica positivamente la norma, si sono dette d’ accordo, ma con qualche distinguo, le associazioni di categoria.
Per Luciano Gaiotti, responsabile Politiche e servizi per il sistema di Confcommercio, la soglia di mille euro, rispetto alle indiscrezioni dei giorni scorsi che si aggirava da 300 a 500 euro – «agevola sicuramente l’ operatività dei negozi: accogliamo positivamente l’ innalzamento a mille euro, ma vanno assolutamente ridotte le commissioni delle transazioni.
Per questo siamo in attesa del tavolo, previsto dalla manovra, con l’ Abi e l’ associazione delle imprese».
Una soglia utile ma non sufficiente, secondo il segretario dell’ Unione artigiani della Provincia di Milano Marco Accornero: «la tracciabilità circoscritta ad un massimo di 1.000 euro nell’ uso del contante è utile – ha spiegato – , ma non sufficiente senza una sostanziosa incentivazione all’ uso di strumenti di pagamento elettronici, accompagnata da una netta semplificazione e una robusta riduzione dei costi delle transazioni».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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