Ortaggi, un patto contro il caro-prezzi
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fonte:
- Il Resto del Carlino
ROMA ? Già da ieri i prezzi dei prodotti ortofrutticoli hanno cominciato a calare. A darne notizia è stato il ministro per le Politiche agricole Gianni Alemanno (nella foto) che ha presieduto il tavolo agroalimentare con le organizzazioni di categoria che si è conclusa con l`accordo per la creazione di un Osservatorio unico che contempli l`intera filiera della produzione. «Credo che sia un grande risultato ? ha detto il ministro ? questa riduzione sostanziale dei prezzi». Secondo Alemanno «aver gettato un grido di allarme, aver chiamato tutti al senso di responsabilità ha sortito l`effetto di raffreddare il mercato».
E se ieri mattina, sui banchi, frutta e verdura erano tornati a costi più accettabili, il problema resta in piedi e per questo nella riunione sono state prese alcune decisioni.
Mercati europei
La più importante riguarda la creazione dell`Osservatorio unico dei prezzi di concerto tra il ministero per le Politiche agricole e quello delle Attività produttive. L`Osservatorio sarà collegato in rete con le Camere di commercio, i principali mercati all`ingrosso europei e un comitato di filiera dell`ortofrutta per definire le modalità di formazione dei prezzi, dare maggiore trasparenza al mercato e coordinare la sorveglianza degli organi preposti al controllo.
Tra l`altro, nel corso dell`incontro si è parlato della richiesta immediata di aumento degli stanziamenti destinati al fondo di solidarietà nazionale, per far fronte ai danni derivati all`agricoltura a causa della siccità e del gelo.
Il ministro Alemanno, inoltre, ha annunciato che tra gli interventi a breve periodo ci sarà la realizzazione di un patto istituzionale che servirà, tra l`altro, a promuovere i sistemi di tracciabilità degli ortaggi e la revisione della normativa in materia di etichettatura che, nel rispetto delle direttive europee, assicuri maggiore trasparenza al mercato.
Va inoltre ricordato che l`altro giorno lo stesso ministro aveva sollevato, a Bruxelles, il problema dei danni all`agricoltura perchè la Ue giunga finalmente a varare misure univoche. E La Confagricoltura insiste sulla proclamazione dello stato di calamità naturale.
Le «mele marce»
Fin qui l`intervento del governo e quello di produttori e commercianti. Poi ci sono le voci dei consumatori e delle tante organizzazioni che li rappresentano. L`Adiconsum chiede al governo di punire fiscalmente commercianti e produttori che hanno speculato sui prezzi mentre l`Acu invita l`esecutivo a varare un vero e proprio calmiere. Ancora più dura la posizione del Codacons che arriva a minacciare di citare in giudizio il governo per gli oltre 2.000 miliardi subiti dagli italiani dai rincari di questi giorni contro i quali non sono stati adottati provvedimenti tempestivi.
Da parte sua Sergio Billè, presidente di Confcommercio non nasconde le responsabilità della categoria e parla di alcune «mele marce» che hanno approfittato della situazione per speculare.
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