«Orari notturni, niente proroghe»
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fonte:
- Corriere della Sera
Residenti contro negozianti. Lobefaro: riunioni dell?Osservatorio aperte
«Nessuna proroga. Non se ne deve nemmeno parlare». Roberto Piperno, presidente dell?Associazione progetto Trastevere, ritiene che le 2 di notte per la chiusura di bar, ristoranti e locali in genere «siano già l?orario estremo. Anche perché i controlli non esistono». La battaglia su Roma by night è ripresa alla grande. È appena nato l?«Osservatorio» per decidere quali locali – solo per il centro storico – potranno andare oltre l?orario stabilito dalla delibera firmata dall?assessore al Commercio Daniela Valentini, e dove come «garante» dei cittadini del I Municipio siede lo stesso presidente Giuseppe Lobefaro, che i residenti insorgono. «Non sono soddisfatta né come rappresentante di un?associazione, né come cittadina – si adira Viviana Piccirilli Di Capua, dell?Associazione abitanti centro storico – è impensabile che il centro della capitale sia considerato sempre sotto un?unico aspetto, quello commerciale. Questa è una svista clamorosa: ci vuole un piano serio, che tenga conto di chi ci vive». Chiamato direttamente in causa, il Presidente del I Municipio Giuseppe Lobefaro, che del sonno dei residenti nel suo territorio si sente il paladino – tant?è vero che aveva azzerato le proroghe e più volte affermato che non ne avrebbe concesse – replica che le associazioni di residenti sono moltissime, troppe (ne ha un elenco di più di 300). Ma «gli abitanti – spiega – avranno la possibilità di accreditarsi all?interno dell?Osservatorio. Le riunioni sono aperte, e chi vuole potrà partecipare come auditore». Il presidente della Confcommercio Cesare Pambianchi è certo che le richieste di andare oltre le 2 da parte dei gestori dei locali saranno notevoli, perché «tutti coloro che già lo facevano, – afferma Pambianchi – hanno fatto sicuramente domanda. Intendiamo comunque muoverci – aggiunge – non singolarmente, ma sulla base di strade o di aree per un serio “Progetto notte“ nella capitale». Giuseppe Lobefaro, invece, ritiene che il vero problema è un?altro: le richieste ricevute finora dal Municipio sono molto poche. «Forse non si rendono contro – spiega Lobefaro – che dopo il 21 maggio chi non ha avuto alcuna nuova autorizzazione, alle 2 dovrà chiudere e basta».
Il «Comitato antirumore» presieduto da Floriana Marcucci ha scritto una lettera al sindaco Walter Veltroni invitandolo «a prendere a cuore il problema dell?inquinamento acustico». Ma «noi abbiamo fiducia – aggiunge – perché nel caso del rock al Flaminio il sindaco ha dimostrato grande sensibilità. Ha capito che è importante il concerto, ma anche la salute dei cittadini». La proposta del «Comitato antirumore» è quella di «elggere un rappresentante fra tutte le associazioni che possa prendere parte all?Osservatorio». «I cittadini? Sono rappresentati dal Presidente del I Municipio che l?hanno eletto – afferma Antonio Nori, presidente Confesercenti – E in ogni caso le aperture dopo le due saranno gestite con professionalità». A protestare per l?esclusione dall?Osservatorio dei cittadini sono stati sia il Codacons, che ha chiesto un delegato, sia Roberto Giulioli, Ds, vicepresidente della commissione commercio. E giovedì il consiglio del I Municipio si appresta a votare una delibera di «Indirizzo sugli orari dei locali».
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