16 Maggio 2006

“Ora pensiamo al futuro dell`azienda“

“Poteva essere una strage“. È questo il commento dei sindacati che ieri pomeriggio hanno partecipato al vertice in municipio a Pisogne, insieme a tutte le istituzioni, forze dell`ordine e lavoratori della Palinal. A usare queste parole è Lino Albertinelli, della Cisl Valcamonica Sebino: “Siamo scioccati. Un operaio è morto e altri due lavoratori sono ancora ricoverati in gravi condizioni. Sono arrivato a Pisogne pochi minuti dopo l`allarme: ho visto scene indescrivibili e respirato un fumo acre. Ancora non sappiamo cosa sia successo esattamente all`interno del capannone. Abbiamo sempre operato per mettere al primo posto la sicurezza dei luoghi di lavoro ma non è mai abbastanza. All`interno della Palini Vernici non si lavorano panettoni né si producono filati: qui, più che altrove, è quindi necessario adottare ogni misura di sicurezza e di precauzione. Dobbiamo tutti impegnarci di più affinché queste cose non si ripetano anche in futuro“. Aleandro Martinelli, della Cgil Valcamonica Sebino, oltre al cordoglio per la scomparsa dell`operaio loverese, sottolinea come questo incidente getti un`ombra anche sul futuro stesso dell`importante azienda di Pisogne: “Dobbiamo pensare a cosa succederà nei prossimi giorni. Chiediamo un incontro con la proprietà per delineare le strategie future, visto che potrebbero esserci delle sospensioni nell`attività produttiva e tale situazione andrà affrontata con tutti gli strumenti del caso“. La richiesta dei sindacati è andata a buon fine già ieri sera: questa mattina a Pisogne, sempre in municipio, alle 11 inizierà un incontro fra i responsabili dell`azienda e i lavoratori. Intanto il Codacons ha diramato un comunicato in cui sottolinea che a Pisogne “si è rischiato troppo. Le fabbriche a rischio inquinamento devono stare lontane dai centri abitati“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this