6 Settembre 2018

Operatori telefonici, attenzione al sollecito-bluff se siete morosi

ROMA. Il Movimento Difesa del Cittadino e il Codacons hanno inviato un esposto al Garante Privacy, all’ Agcom e all’ Antitrust per denunciare «l’ ennesimo comportamento scorretto», lesivo dei diritti degli utenti, messo in atto da alcuni operatori di telecomunicazioni. Diverse aziende, tra cui H3G e Telecom, stanno inviando da tempo ai propri clienti lettere di sollecito di pagamento per fatture non saldate (in alcuni casi l’ utente non le ha neanche ricevute) in cui si minaccia l’ iscrizione dell’ interessato nella banca dati morosi SiMoITel. «Il problema è che tale banca dati, ad oggi, non risulta ancora in funzione e per di più le morosità contestate spesso neppure autorizzerebbero l’ iscrizione dell’ utente al registro SiMoITel, prevista soltanto a determinate condizioni», denunciano le Associazioni dei consumatori. L’ iscrizione è possibile solo se si verificano contemporaneamente i seguenti presupposti: recesso dal contratto ad iniziativa di una delle parti esercitato da non meno di tre mesi, importo insoluto per ogni singolo operatore di non meno di 150 euro, presenza di fatture non pagate nei primi sei mesi successivi alla stipula del contratto, assenza di altri rapporti contrattuali post-pagati, attivi e regolari nei pagamenti con lo stesso operatore, assenza di formali reclami/contestazioni, istanze di conciliazioni o di definizione di controversie dinanzi agli organi competenti inoltrate dal cliente. «Continuiamo a constatare che nel settore delle telecomunicazioni l’ illecito è sempre dietro l’ angolo. Gli operatori non sanno più cosa inventarsi per spaventare gli utenti con minacce inesistenti e lesive dei loro diritti – concludono il Movimento Difesa del Cittadino e il Codacons – Chiediamo alle Autorità di avviare un’ istruttoria in merito con sanzioni esemplari, per mettere fine a questo odioso comportamento». COS’ E’ LA BANCATA DATI SIMoITel Si tratta di una banca dati specifica del settore telefonico in cui potranno essere trattati i dati personali dei soli clienti degli Operatori telefonici (aderenti a tale banca dati) che non hanno effettuato dei pagamenti dovuti. La costituzione del SIMoITel è stata autorizzata dal Garante privacy con suo Provvedimento del 8 ottobre 2015, che permette il trattamento dei dati dei clienti morosi (degli Operatori telefonici aderenti a tale banca dati) anche senza il loro espresso consenso, purché nel rispetto di determinate condizioni prescritte nel Provvedimento stesso. Al momento, come hanno detto anche le associazioni di consumatori, la banca dati non è ancora attiva. Lo scopo o scopo per cui è stato creato è «contrastare le notevoli perdite economiche che da tempo subiscono gli Operatori telefonici italiani a causa dei mancati e ripetuti pagamenti della propria clientela in particolare, a causa del fenomeno del c.d. «turismo telefonico» (clienti che cambiano Operatore lasciando intenzionalmente pagamenti o bollette insolute di acquisito di prodotti di valore economico significativo o di attivazioni di servizi a pagamento rateizzato)» Per il momento hanno aderito TIM, Vodafone Italia, Wind Tre, Fastweb, Tiscali Italia e BT Italia.

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