20 Maggio 2010

Olimpiadi 2020, Roma è candidata

Mentre il presidente della Regione Veneto si lecca le ferite ("Scelta Coni insoddisfacente e sbagliata", dice Luca Zaia), la capitale esulta: è la candidata ufficiale per le Olimpiadi del 2020. Roma è stata favorita per la sua esperienza nei grandi eventi, per i trasporti, per la disponibilità di alloggi, per gli impianti da costruire ex novo (solo il 29% contro il 45% di Venezia). E anche le distanze tra i luoghi di gara -chi l’ avrebbe detto – parlano a favore della capitale: il 90% è nel raggio di 20-30 km, contro il 63% di Venezia. Il sindaco Gianni Alemanno non ci sta nella pelle: "È una grande occasione per l’ Italia riportare dopo sessant’ anni le Olimpiadi in Italia, a Roma, è veramente molto importante", dice a caldo. Esulta anche il presidente di Confcommercio Roma e Lazio, Cesare Pambianchi, che parla di "un successo di tutti, forze economiche e politiche, cittadini e società civile". Festeggiano i costruttori, gli agricoltori e gli operatori turistici, intuendo le potenzialità degli affari. Ma c’ è anche chi storce il naso: il Codacons ha presentato addirittura un ricorso al Tar del Lazio contro la candidatura di Roma alle Olimpiadi: "Roma non può ospitare alcun evento di grande portata se prima non risolverà i tanti problemi che assillano la città". I luoghi delle Olimpiadi È lo stesso sindaco Alemanno a raccontarli: "il completamento dell’ impianto di Tor Vergata che è già in costruzione, l’ adeguamento di tutta la struttura del Foro Italico, che deve essere profondamente rinnovata e la utilizzazione della Fiera di Roma come contenitore per tutte le discipline minori". Per un costo totale di dieci miliardi, di cui un miliardo pubblico, il resto privato. La decisione finale Sarà presa nel 2013. Intanto la giunta ha dato il via libera alle celebrazioni per il cinquantenario delle Olimpiadi di Roma del 1960: non si sa mai, magari sono di buon auspicio.

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