12 Dicembre 2007

Ogm, sotto l`1% nessuna dicitura

LA SENTENZA. Anche nei prodotti per bimbi
Ogm, sotto l`1% nessuna dicitura

Se l`utilizzo di Ogm sia un bene o un male per la salute rimane opinabile e i pareri in materia da parte degli esperti sono ancora contrastanti. Basti pensare alle recenti dichiarazioni di Umberto Veronesi sulla possibilità di un loro impiego su larga scale. La presenza, però, di organismi geneticamente modificati deve apparire sulle etichette, a meno che il prodotto ne contenga meno dell`1%. Una quantità che può, dunque, non risultare purchè finita nell`alimento a causa di una contaminazione accidentale. Una regola che non esenta gli alimenti per l`infanzia destinati a lattanti e bambini. Come per quelli degli adulti le etichette ossia la carta d`identità dei prodotti, specifiche imposte a protezione dei consumatori e disciplinate da una complessa normativa comunitaria, consentono tale deroga ribadita dalla Corte di Giustizia delle Comunità europee in una sentenza del 26 maggio 2005. Il provvedimento, recepito dalla IV sezione del Consiglio di Stato in Italia, ha definito nell`ottobre scorso la querelle scoppiata tra il Ministero della salute da un parte e Codacons e Federconsumatori dall`altra interessati a rivendicare un`interpretazione della direttiva comunitaria in materia di etichette più severa rispetto ai prodotti per i bambini. Niente da fare. Anche la Corte di Giustizia ha accettato il parametro dell`1% quale soglia tollerabile che non necessita di una menzione nell`etichetta. Che si tratti di prodotti per lattanti o alimenti per adulti, se quella percentuale di Ogm finisce in modo fortuito tramite un contatto accidentale nel cibo il consumatore non è tenuto a saperlo. A parere dell`organo giurisdizionale europeo l`interpretazione più severe fornita dal Tar del Lazio investito della questione non può essere accolta. Motivo per cui il Consiglio di Stato, competente sugli appelli proposti contro le sentenze dei Tribunali regionali, ha ordinato di riformare la decisione sulla scia della linea adottata dalla Corte di Giustizia.

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