OGM: SEDICI ASSOCIAZIONI SCRIVONO APPELLO A PRODI
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fonte:
- Ansa
UE RISPETTI VOLONTA` PARLAMENTO SU RISCHI CONTAMINAZIONE
Sedici associazioni italiane in
rappresentanza di imprese (agricole e artigiane), consumatori ed
ambientalisti hanno inviato una lettera al presidente della
Commissione europea Romano Prodi, esprimendo la loro
“preoccupazione per l`orientamento assunto dalla Commissione“
nei confronti degli Ogm.
La lettera fa riferimento, si legge in una nota della
Coldiretti, ad un documento con il quale la Commissione europea
ha espresso il proprio parere in merito agli emendamenti
approvati in luglio dal Parlamento in prima lettura secondo la
procedura di codecisione, sulla Proposta modificata di
Regolamento concernete la tracciabilità e l`etichettatura degli
organismi geneticamente modificati, la tracciabilità di
prodotti alimentari e dei mangimi prodotti a partire da
organismi geneticamente modificati.
“Siamo a chiedere un suo autorevole intervento, affinché si
possa costruire un quadro di norme certe per tutta la filiera
agroalimentare finalizzate a garantire la trasparenza delle
informazioni ai consumatori ed a tutelare le convinzioni etiche
di ognuno“ scrivono Acu, Adoc, Adiconsum, Adusbef, Ancc-coop,
Aiab, Asseme, Codacons, Coldiretti, Cna-alimentare,
Federconsumatori, Greenpeace, Legambiente, Lipu, Unione
nazionale consumatori e Vas.
Le organizzazioni si dichiarano preoccupante per “l`inatteso
orientamento assunto dalla Commissione nei confronti di alcuni
emendamenti approvati dal Parlamento europeo che tendono ad
affermare il principio della tracciabilità totale degli Ogm
negli alimenti, abbattendo contemporaneamente la soglia di
contaminazione accidentale di Ogm non autorizzati ed escludendo
ogni eventuale contaminazione accidentale di Ogm non
autorizzati“.
“L`orientamento della Commissione – aggiungono le
associazioni – rischia di tradursi in un passo indietro nello
sforzo di giungere ad una legislazione comunitaria che consenta
ai consumatori una scelta consapevole nell`acquisto di alimenti
contenenti con l`ausilio di Ogm“.
Si ritiene infatti che il sistema agroalimentare europeo –
concludono le associazioni – ed in particolare quello italiano,
oggi teso verso elevati standard di qualità attinenti la
tipicità e l`origine territoriale dei prodotti alimentari, sia
incompatibile con l`impiego degli ogm che mirano ad una
standardizzazione degli alimenti e che costituiscono un
innegabile pregiudizio della biodiversità“.
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